Effetto prenatale del buspirone sulla risposta nocicettiva, sullo stress e sul comportamento depressivo. Studio preclinico

| 28/06/2010 16:20

Nuovi dati sulla complessa realizzazione di ansiolitici, di antidepressivi e sugli effetti antinocicettivi del buspirone, un agonista 5-HT1A, sono stati ottenuti da studi preclinici effettuati su ratti adulti in periodo prenatale.  Nello specifico il buspirone è stato iniettato a ratti femmina dal nono - ventunesimo giorno di gravidanza; durante l'ultima settimana di gravidanza è stato iniettato dieci minuti prima dello stress tramite immobilizzazione. Nella prole adulta di entrambi i sessi sono stati analizzati: gli indici comportamentali della risposta nocicettiva nel test con formalina e gli indici di depressione nel test del nuoto forzato.

La scelta del target è stata definita in accordo con i dati disponibili dalla letteratura sul ruolo dei recettori 5-HT1A nei meccanismi di stress prenatale, di formazione del collegamento ascendente del sistema nocicettivo, di sviluppo di depressione e nei meccanismi del trattamento d’informazioni nocicettive. Lo stress prenatale ha incrementato il tempo di immobilità e il tempo di leccatura, gli indici del dolore tonico e della depressione nei ratti di entrambi i sessi. Il buspirone ha comportato il calo degli indici studiati nel periodo prenatale in entrambe le prove rispetto agli indici rilevati nella fase prenatale di ratti non sottoposti alla somministrazione di buspirone. Questo studio ha quindi evidenziato che il buspirone normalizza gli indici della risposta nocicettiva alterata dallo stress prenatale, inoltre la notevole diminuzione dell'indice di depressione suggerisce che ci sono differenze nei meccanismi di anti-nocicezione e negli effetti antidepressivi del buspirone, che richiedono ulteriori indagini per chiarirne il funzionamento.

Fonte: Ross Zh Im Fiziol I M Sechenova. 2010 Aprile, 96 (4) :396-405.

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