Benefici e limiti del dispositivo piezoelettrico rispetto all'osteotomia convenzionale nelle osteodistrazioni alveolari

| 29/06/2010 13:01

ossea osteotomia

Un recente studio pubblicato sull’”International Journal of Oral & Maxillofacial Implants” ha valutato l'utilizzo del piezoelettrico rispetto all'osteotomia convenzionale nelle osteodistrazioni alveolari confermando i conosciuti benefici della chirurgia piezoelettrica, ma anche importanti complicazioni postoperatorie. Nello studio condotto all'Università di Santiago di Campostela in Spagna sono stati seguiti diciassette pazienti sottoposti a osteodistrazione (LEAD System) per confrontare l'utilizzo dell’osteotomia convenzionale (frese e osteotomi) rispetto all'uso del piezoelettrico (Mectron Medical Technology). I risultati evidenziano una notevole semplificazione chirurgica grazie all'utilizzo del piezoelettrico, ma anche importanti complicazioni dovute alla tipologia di taglio osseo ottenuto con l'inserto piezoelettrico OT6.

Gli autori sostengono che le dimensioni di 0,65mm dell'inserto OT6, rispetto agli osteotomi manuali di spessori più ridotti, hanno provocato un’osteotomia/gap iniziale di dimensioni eccessive tali da causare un minore controllo durante la fase di trasporto del segmento osseo da distrarre con conseguente aumento di problematiche come l'esposizione del segmento osseo, deviazione della direzione della distrazione con formazione di difetti ossei riscontrati durante il posizionamento implantare. Inoltre gli autori sostengono che il gap osseo aumentato e l'assenza di una frattura pulita come avviene con gli osteotomi manuali, favorisca la formazione di un tessuto di granulazione con basso potenziale osteogenetico.

 

Fonte: González-García A et al. Piezoelectric and conventional osteotomy in alveolar distraction osteogenesis in a series of 17 patients. Int J Oral Maxillofac Implants Sep-Oct; 23 (5): 891-6. PMID: 19014159