Medici di famiglia: aumenta la copertura assicurativa. Ora tutelate anche invalidita’ permanente e morte

Giovanni Vezza | 29/06/2010 15:59

Ferma restando la tutela per invalidità permanente totale e premorienza prevista dai Regolamenti dell’Enpam, la copertura Enpam per l’invalidità temporanea totale (fino a 24 mesi di interruzione del servizio), nonché la copertura assicurativa dei primi 30 giorni di malattia, finanziata dallo 0,36% aggiuntivo di prelievo sui compensi, dal 1° gennaio 2010 ha debuttato una nuova forma di tutela assicurativa per i medici di medicina generale. L’art. 60 dell’accordo collettivo nazionale in vigore prevede infatti, all’art. 60, comma 4, ultimo periodo, che “al fine di migliorare i trattamenti assicurativi e includere nella gamma degli eventi assicurati anche le eventuali conseguenze economiche di lungo periodo”, a partire dall’inizio dell’anno il finanziamento delle assicurazioni private venga raddoppiato, passando dallo 0,36% allo 0,72%.

La polizza per la copertura dei nuovi eventi è stata firmata alla fine del 2009 dai sindacati di categoria maggiormente rappresentativi. Nello specifico, è ora previsto il risarcimento parziale dei danni di lungo periodo derivanti da eventi imprevisti o accidentali che comportino la riduzione permanente della capacità di guadagno del medico a causa di infortunio o malattia. In buona sostanza, la nuova copertura, valida solo finché è in corso il rapporto in convenzione e comunque non oltre il 70° anno di età, interessa due eventi significativi:

  • l’invalidità permanente parziale da infortunio o malattia;
  • la morte per infortunio.

La nuova polizza risarcisce i superstiti per la morte del medico convenzionato per infortunio con un massimale di € 100.000, l’invalidità permanente per infortunio con un massimale di € 150.000 e l’invalidità permanente per malattia con un massimale di € 125.000. L’infortunio può riguardare sia i rischi professionali che quelli extra professionali. Per evitare grandi costi totali per piccoli risarcimenti, non viene indennizzata l’invalidità permanente da infortunio di grado inferiore al 10% e l’invalidità da malattia di grado inferiore al 25%. L’invalidità permanente da infortunio di grado superiore al 10% ma inferiore al 50% viene indennizzata solo per la parte eccedente il 10%; quella pari o superiore al 50% viene indennizzata secondo una tabella progressiva maggiorata, e a partire dal 67% di invalidità si percepisce il 100% del massimale assicurato. Anche per l’invalidità permanente da malattia si utilizza una tabella progressiva, laddove già dall’80% di invalidità si percepisce il 100% del massimale. E’ infine utile ricordare che se l’infortunio o la malattia hanno come conseguenza una invalidità permanente parziale pari o superiore al 60%, e da ciò consegue la perdita dei requisiti per esercitare l’attività convenzionata, il massimale verrà comunque liquidato per intero. Per ulteriori informazioni e per le modalità di presentazione della domanda, ci si può rivolgere agli uffici amministrativi delle Asl ed ai sindacati dei medici convenzionati maggiormente rappresentativi.

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