La posizione della Fnomceo sui certificati medici online

Redazione DottNet | 30/06/2010 16:04

Nei giorni scorsi abbiamo intervistato il presidente della Fnomceo Amedeo Bianco sulla questione certificati on line. E lo stesso Bianco si è dichiarato perplesso sul rispetto dei tempi imposti dal ministro Brunetta anche perché vi sono difficoltà oggettive sull’applicazione alla lettera della norma. Problemi di cui si è discusso la scorsa settimana a palazzo Vidoni in un incontro tra FNOMCeO e Ministero dell'Innovazione.  Nel corso del colloquio l’Ordine  ha avuto modo di evidenziare le numerose criticità tecniche legate all'attivazione delle certificazioni on line, che nei primi due giorni di collaudo, e ciò anche in Lombardia dove è già presente una infrastruttura informatica evoluta, ha comportato frequenti rallentamenti e blocchi di sistema.

“Nelle altre Regioni – hanno sottolineato i rappresentanti della Fnomceo  – la situazione è ancora più problematica, a causa della mancanza di connettività negli studi medici e nelle strutture sanitarie e della disomogenea distribuzione delle credenziali di accesso. Solo in Lombardia quest’ultimo aspetto sembra essere in via di risoluzione con l’attribuzione delle credenziali ai medici sostituti e ai medici delle strutture sanitarie e della continuità assistenziale”. Nel resto del Paese è prevista l'attribuzione di PIN "usa e getta" per i sostituti temporanei dei medici di medicina generale, dove verrà richiesta la collaborazione degli Ordini per quanto riguarda l'individuazione dei medici sostituti. E' stato ribadito, nel corso dell’incontro, come il compito della certificazione, sia in capo ai medici dipendenti, convenzionato o liberi professionisti, necessiti dell’attribuzioni a tutti questi soggetti delle relative credenziali. Ma non è tutto: pare ormai evidente  che il periodo di collaudo dovrà protrarsi ben oltre il mese inizialmente previsto, anche se è nelle intenzioni del Ministero della Funzione Pubblica di stringere i tempi in un' ottica di concreta volontà di avviare il sistema. Tra l’altri i funzionari del ministero hanno confermato che ci saranno  due distinti call center, uno per la segnalazione dei malfunzionamenti, l'altro sostitutivo delle procedure di certificazione on line ove si presenti la necessità. Quest'ultimo dovrebbe essere automatizzato e consentire sia il rilascio del codice di protocollo della certificazione (già sufficiente ai fini pratici), sia la possibilità per l'assistito di scaricare dal sito dell'INPS la documentazione cartacea. Inoltre il certificato sarà comunque valido in assenza di firma autografa del medico e di firma digitale o elettronica essendo, sotto il profilo legale, configurabile come documento non opponibile a terzi e per il quale è sufficiente una "autenticazione forte", già garantita dall'accesso mediante codice PIN (o carta operatore per le Regioni che dispongono di tale sistema).

La Fnomceo ha comunque avanzato una serie di richieste:

- Consentire l'invio del certificato entro le 24 ore, permettendo di differenziare la data della visita dalla data automatica di invio e la retrodatazione del "dichiarare di essere ammalato" al giorno precedente alla visita.

- Annullare automaticamente la compilazione del campo  "dichiara di essere ammalato dal", in caso di continuazione di malattia.

- Introduzione automatica,nel campo riservato al domicilio durante la malattia se diverso dalla abituale residenza, della dicitura "indirizzo di reperibilità indicato dall'assistito sotto la sua responsabilità".

Ed infine l’eliminazione del colore azzurro dallo sfondo del certificato onde evitare un inutile consumo di toner in  fase di stampa.

La prossima settimana è in calendario un’altra riunione, ma questa volta col ministro Fazio

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