Il cinque luglio ci sarà l’incontro sindacati-ministero sui certificati online: le richieste delle parti. Polemica Testa-Milillo

Silvio Campione | 02/07/2010 14:39

fazio fimmg sanità-pubblica sindacato Snami

Lunedì prossimo è previsto presso il ministero della Sanità l’incontro tra i sindacati, i rappresentanti delle regioni e il ministro Fazio sulla questione certificato di malattia online. Sono evidenti le criticità telematiche che stanno interessando in questi giorni i medici italiani, per chi ha già avuto il Pin. Ma sono ancora in molti a non aver ancora ottenuto il collegamento telematico a causa dell’impreparazione di alcuni enti locali. Intanto c’è anche chi sta ipotizzando, come Snami e Smi del Lazio, di intraprendere la strada dello “sciopero telematico”, in attesa di veder risolti definitivamente tutti i problemi (“Nel frattempo, invitiamo i colleghi a ritirare il pin code esclusivamente su richiesta formale delle aziende, ma a non utilizzarlo in assenza di ulteriori chiarimenti”, consigliano i vertici laziali dello Smi).

Una tappa importante, come dicevamo, sarà quella di lunedì dove le rappresentanze sindacali porteranno le loro istanze sul tavolo del ministro Fazio. Ma cosa chiederanno i sindacati? Senz’altro una proroga di 6 mesi all'invio telematico dei certificati, la partenza contemporanea all'invio di tutti gli attori del sistema (Asl, ospedali etc)), certezze sulla copertura finanziaria del progetto e un tavolo tecnico tra le regioni, Sogei ed Inps per risolvere le criticità.

“E’ veramente paradossale - dice Angelo Testa Presidente Nazionale dello Snami -, che un decreto del Ministro Brunetta stravolga non solo l’accordo nazionale, a totale carico e spese dei medici di famiglia per quanto riguarda le certificazioni on line, mentre il responsabile del più “popolato” sindacato dei medici di famiglia si meraviglia dell’intervento del Presidente della provincia di Bolzano sottolineando come gli accordi periferici non debbano stravolgere la convenzione nazionale. Ma a che gioco stiamo giocando, si chiede Testa Presidente Snami?”

“Non entro in merito al problema di Bolzano - continua Testa -, poiché è un fatto meramente locale, con una connotazione politico geografica particolare, ma mi sento di dichiarare che come al solito alcune decisioni o prese di posizione da parte di qualcuno sono evidentemente supportate da motivi che non comprendiamo. Sennò perché Brunetta può stravolgere il CCN con il consenso della stessa persona che interviene nei confronti del presidente della provincia di Bolzano”. “Se ci fosse più coerenza - conclude Testa -, i medici di famiglia italiani, svolgerebbero la propria attività con maggiore serenità”. Nei giorni scorso Milillo aveva annunciato di ricorrere contro la sentenza del giudice Lorenzo Puccetti che ha dato ragione ai medici di famiglia della Federazione contro la Provincia di Bolzano:"Le parole del presidente della Provincia di Bolzano Luis Durnwalder sono offensive nei confronti dei rappresentanti dei medici di famiglia della Fimmg, ma non ci turbano - sottolineava Milillo -. Ci tengo a precisare che non è intenzione della Fimmg interferire negli accordi periferici, previsti tra l'altro dal nostro contratto, anzi pensiamo che tali accordi siano utili a rispondere alle esigenze particolari di ciascuna realtà locale. Non possiamo però permettere che questi stravolgano completamente la cornice nazionale della Convenzione". "Continueremo il nostro lavoro per assicurare a tutti cittadini della Provincia l'assistenza che quotidianamente offriamo con serietà, professionalità e orgoglio – ha assicurato Luigi Rubino, segretario provinciale della Fimmg di Bolzano -. Riteniamo che i contenuti qualificanti del contratto provinciale, dichiarato nullo dal giudice del lavoro, devono essere assolutamente mantenuti perché rispondono ai bisogni della popolazione locale, ma vanno però inseriti nel quadro normativo nazionale".