Fazio: non escludo le farmacie online. Federfarma e Fofi: è inutile

Farmacia | Redazione DottNet | 05/07/2010 13:45

'Non escludo l'ipotesi che anche l'Italia, a fronte di precise garanzie, possa dare via libera alle farmacie on-line, solo ed esclusivamente per la vendita di farmaci senza ricetta'. Lo ha detto al suo arrivo a Bruxelles il ministro per la Salute, Ferruccio Fazio, in occasione del Consiglio dei Ministri della Salute europei, sotto la neopresidenza Belga dell'Unione Europea. La regolarizzazione delle farmacie on-line in Europa è in discussione informalmente in sede comunitaria a Bruxelles. La posizione dell'Italia, prima di netta chiusura, 'potrebbe quindi ammorbidirsi'.

 La farmacia online in Italia, dove non mancano gli esercizi 'sotto casa' e dove il servizio è capillare "è inutile. E' una novità, quindi, che non serve" . Anche perché, il sistema italiano fino ad oggi "ha funzionato bene, arginando il fenomeno della contraffazione, grazie alla capacità di tracciare perfettamente il percorso dei medicinali". Ne è convinta Annarosa Racca, presidente di Federfarma che commenta l'annuncio il ministro della Salute Ferruccio Fazio. "La farmacia italiana del territorio - spiega Racca  - ha sempre garantito la massima sicurezza. Nei Paesi del Nord Europa ci sono le farmacie online perché gli esercizi sono meno diffusi, più distanti. I nostri sono, invece, molto diffusi. E anche sugli orari è aumentata la disponibilità". Due elementi fondamentali per gli utenti, sicurezza e capillarità, "sono sempre state garantite dalle farmacie sul territorio". I farmacisti di Federfarma, però, sono disponibili a confrontarsi con il ministro "se si tratterà, per esempio, di aprire alla vendita online da parte delle 17 mila farmacie del territorio - conclude Racca - quindi con una garanzia alle spalle. Ma se si tratterà di siti che possono in qualche modo sfuggire al controllo, è un altro conto".

"Il mercato dei farmaci online è rischioso: non bisogna dimenticare che il fenomeno della contraffazione e quello dell'abuso passa sostanzialmente attraverso il web. Quindi, in questo campo, tutte le cautele sono di rigore". A dirlo è il presidente della Federazione italiana degli Ordini dei farmacisti (Fofi). Mandelli sottolinea, però, che non esiste una preclusione preconcetta. "Bisognerà capire, ovviamente, in che modo sarà impostata la questione, ma possiamo parlarne tranquillamente. Il nostro punto fermo resta la necessità di garantire i cittadini", spiega il presidente dei farmacisti italiani. Su web, infatti, ricorda Mandelli "è più facile sfuggire ai controlli: è d'obbligo la massima cautela".

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