Lettera dei medici a Napolitano: la manovra distruggerà il sistema sanitario nazionale. Fazio: non ci sono rischi

Redazione DottNet | 07/07/2010 16:48

Senza modifiche la manovra rischia di ''distruggere il Sistema sanitario nazionale''. Lo hanno scritto le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, sanitaria, veterinaria e amministrativa del Ssn in una lettera inviata ieri al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e ai presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani, denunciando ''di essere sottoposti di fatto a una doppia manovra con penalizzazioni senza pari quali il blocco contrattuale, tagli degli stipendi, annullamento delle progressioni di carriera''.

Peraltro, proseguono i professionisti della sanità, ''passa sotto silenzio il destino di migliaia di giovani che dopo un decennale periodo formativo si vedono taglieggiate le loro retribuzioni fino a un terzo del loro valore''. ''Chi valuta - si chiedono i sindacati - le conseguenze sul sistema di cure e assistenza alle prese con una progressiva e devastante decimazione degli organici e licenziamenti di massa di giovani medici addetti all'emergenza? Chi oggi e nei prossimi anni si prenderà cura dei cittadini assicurando loro la piena esigibilità del diritto alla salute garantito dalla Costituzione? Chi salverà il sistema sanitario pubblico a fronte della drastica riduzione di risorse economiche e professionali?''. Anaao-Assomed, Cimo, Aaroi-Emac, Cgil medici, Fmv, Fassid, Fesmed, Anpo-Ascoti-Fialas medici, Sds Snabi Aupi, Sinafo, Federsanita' e Sidirss, ''in rappresentanza di categorie fortemente esposte sul fronte della tutela della salute e delle risposte da assicurare ai cittadini in momenti critici delle loro vite'', chiedono al governo e al parlamento ''di tenere nella dovuta considerazione le esigenze espresse e si dicono pronte comunque a continuare ed inasprire le azioni di protesta avviate fino allo sciopero nazionale del 19 luglio''.  'Ribadisco che la manovra non prevede tagli al turnover della sanità. Il nostro comparto non verrà di fatto toccato direttamente dalla manovra'. Lo ha confermato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio. E sulla protesta proclamata dai medici, Fazio ritiene che 'vogliano delle certezze e che per questo abbiano indetto la loro protesta'.

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