Nasce al San Gallicano il progetto Vales: psicologo e tutela prima dell’intervento

| 07/07/2010 18:29

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Viaggiare informati e accompagnati, dal letto del reparto fino alla sala operatoria: è questa la filosofia che guida il progetto di umanizzazione delle cure 'Vales', lanciato e presentato dall'Istituto Regina Elena-Istituto dermatologico San Gallicano. 'Il nostro obiettivo - spiega Francesco Bevere, direttore generale degli Istituti - e' quello di unire il miglioramento della qualità delle nostre prestazioni con le esigenze delle persone in un progetto organico. Possiamo dire che ormai il nostro istituto, oltre all'eccellenza nella clinica e nella ricerca biomolecolare, ha anche quella dell'umanizzazione'.

Nei mesi scorsi nell'ospedale sono state condotte delle indagini tra i pazienti, da cui sono emerse le loro paure, in particolare il bisogno di non essere lasciati solo mentre si viene accompagnati in sala operatoria. Il progetto è partito finora in due reparti pilota, quello di chirurgia oncologica toracica e ginecologica, ma coinvolgerà poi tutti gli altri reparti e 5mila pazienti.

Tra i suoi punti salienti prevede il miglioramento dell'attenzione al paziente con più informazioni sul consenso informato e l'intervento, facendogli incontrare uno psicologo prima dell'inizio del trattamento in modo da capire le sue esigenze, e facendolo accompagnare in sala operatoria da un medico o infermiere del reparto che l'ha seguito e magari da un parente. 'Verrà inoltre migliorata la formazione professionale - continua Bevere - e delle prestazioni. Dopo l'adesione alla carta di qualità in chirurgia, ci sarà il project managment delle sale operatorie, la formazione manageriale per migliorare la capacità organizzativa e la formazione tecnica degli operatori'.

Un'iniziativa che si aggiunge alle altre sviluppate dall'istituto nei mesi scorsi, tra cui menù a scelta, corsi di yoga, make up e pittura per i pazienti. Un'iniziativa valutata molto positivamente dal ministro della Salute, Ferruccio Fazio: 'per la prima volta vedo un esempio concreto di umanizzazione in un percorso di continuità assistenziale. Il malato ha bisogno di essere portato per mano nel percorso ospedaliero e sul territorio dopo le dimissioni'.