Certificati online: la scadenza del 19 luglio è alle porte. Ma slitterà di diversi mesi

Silvio Campione | 14/07/2010 12:03

Si avvicina la scadenza del 19 luglio, giorno in cui dovrebbe finire il periodo di collaudo per la spedizione telematica dei certificati. Da lunedì prossimo, infatti, secondo i piani del ministero, il medico che non si adeguerà alla normativa, sarà passibile di una serie di pesanti sanzioni. Ma la data del 19 luglio, come abbiamo più volte annunciato, slitterà sicuramente. Milillo nelle settimane scorse ha parlato di fine anno o addirittura primi mesi del 2011; ai piani alti di Palazzo Vidoni  non si sbottonano, ma fanno trapelare che effettivamente lo slittamento ci sarà e andrà oltre l’estate.

La commissione di collaudo sta in queste ore valutando i risultati di questi primi mesi di sperimentazione e, secondo alcune indiscrezioni, non ci saranno dubbi su un’ulteriore lunga proroga del provvedimento. I motivi sono ben chiari: poche regioni si sono adeguate al sistema, come la Lombardia dove la certificazione sta procedendo bene grazie anche ad una piattaforma già esistente e che è stata utilizzata  per la spedizione telematica del documento. Per molti altri enti locali non si è ancora usciti dalla fase di stallo e addirittura alcune regioni non hanno ancora fornito i Pin. Diventa, dunque, giocoforza rimandare ogni innovazione, anche perché, come ammettono al ministero per l’Innovazione che deve incassare il fallimento a metà dell’iniziativa, con le vacanze alle porte diventa tutto più difficile dovendo anche considerare le sostituzioni dei medici titolari. Intanto, a proposito di vacanze estive, per fronteggiare l'emergenza caldo i medici di base 'come a ogni emergenza stagionale' stanno 'intensificando l'assistenza domiciliare verso i soggetti più fragili, gli anziani, e chi è in condizioni così gravi da non poter venire in studio'. Lo ha sottolineato Fiorenzo Corti, segretario della Fimmg (Federazione dei medici di medicina generale) Lombardia e responsabile comunicazione della Federazione. “Siamo coinvolti - ha aggiunto Corti - in tutti i progetti periferici delle Asl per proteggere i soggetti più fragili. Per noi è attività routinaria, ma in situazioni come questa stiamo serrando le fila nelle Asl per intensificare i controlli verso questi pazienti”. Confermato infine lo sciopero nazionale dei medici il 19 luglio per protestare contro la manovra:  i sindacati dei medici e della dirigenza del servizio sanitario nazionale al momento non hanno ricevuto assicurazioni su quanto richiesto. “Per cui   - spiega Massimo Cozza, segretario nazionale FP- CGIL Medici -, sono evidenti i pericoli per la tutela della salute che porterà la manovra economica se non sarà corretta. Si chiede un aiuto per escludere la sanità pubblica dai tagli a partire dal blocco del turn over e dal dimezzamento dei precari, per impedire la riduzione della qualità e della quantità delle prestazioni sanitarie pubbliche".    Il 19 luglio, quindi, a causa dello sciopero potranno saltare interventi e prestazioni sanitarie non urgenti. Per commenti e per il gruppo specifico clicchi qui

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