Ismett-Pisa, primo trapianto pediatrico di fegato con tecnica mini-invasiva

Adelaide Terracciano | 15/07/2010 11:22

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Eseguito per la prima volta in Italia un prelievo di parte del fegato da donatore vivente con tecnica mini-invasiva. L'intervento è avvenuto all'Istituto mediterraneo per i trapianti e le terapie di alta specializzazione (Ismett) di Palermo, dove l'equipe di Ugo Boggi, direttore dell'Unità di Chirurgia generale e trapianti nell'uremico e nel diabetico dell'Azienda ospedaliero universitaria di Pisa (Aoup), ha prelevato una parte di fegato da una giovane madre di 20 anni. La porzione di organo è stata poi trapiantata nella figlia di appena 10 mesi di età, da un team guidato da Bruno Gridelli, direttore dell'Ismett e da Marco Spada, responsabile Ismett per la chirurgia pediatrica.

La bambina era affetta, fin dalla nascita - precisa una nota - da una malattia colestatica che era giunta alla fase terminale. L'intervento è avvenuto nel quadro di una collaborazione fra Aoup e Ismett per il reciproco scambio di competenze nel settore dei trapianti d'organo da donatore vivente. L'equipe dell'Aoup volata a Palermo per l'intervento era composta anche dalle infermiere professionali Federica Ambrosini e Marilise Ibba. L'intervento è riuscito perfettamente, sia per la madre donatrice che per la piccola bambina. La tecnica di chirurgia epatica laparoscopica utilizzata ha consentito, oltre al vantaggio estetico di una cicatrice nascosta e ridotta, minor dolore, ripresa post-operatoria più rapida, precoce ripresa delle attività fisiche ordinarie e riduzione del rischio di complicanze post-operatorie. E' la prima volta che un intervento di questo tipo viene realizzato in Italia, ed è già programmata l'esecuzione di altre operazioni simili presso l'Ismett di Palermo con la partecipazione del professor Boggi. Anche altri Centri italiani, attivi nel trapianto epatico tra persone viventi, stanno valutando la possibilità di utilizzare il prelievo laparoscopico con il supporto dei chirurghi dell'Aoup, conclude la nota.

Fonte: Adnkronos

Per commentare e approfondire l'argomento: Gruppo Steatosi epatica ed epatopatie