Omicidio colposo per non aver diagnosticato carcinoma mammario

Professione | Redazione DottNet | 15/07/2010 12:16

Il gip Ferdinando Baldini ha rinviato a giudizio due medici accusati di omicidio colposo per la morte di una donna di 42 anni alla quale, secondo l'accusa, non sarebbe stato diagnosticato in tempo un carcinoma mammario.

Il processo è previsto il 9 novembre davanti al giudice monocratico Vignale.

I medici sono un ginecologo, difeso dagli avvocati Romano Raimondo e Roberto Curcuruto e un radiologo, assistito dagli avvocati Nicola Scodnik e Giuseppe Maria Muscolo. I fatti risalgono al 2004 quando la donna si fece visitare perché sospettava di avere una problematica al seno; poi fu sottoposta a esame radiologico e successivamente fu nuovamente visitata.

 

Secondo l'accusa il quadro clinico complessivo sarebbe stato sottovalutato.

Fu nel 2005, recandosi da un altro medico, che la donna venne a sapere di avere un tumore e, a questo punto, presentò una denuncia contro i due sanitari. La donna, però, dopo essere stata anche operata, morì nel luglio dell'anno scorso.

L'inchiesta del pm Stefano Puppo che aveva indagato i due medici per lesioni colpose cambiò il tipo di reato che divenne omicidio colposo.

Il marito della donna che era madre di tre bambini, si è costituito parte civile tramite l'avv. Maria Cristina Grillo.

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