Rapporto inversamente proporzionale tra il grasso superfluo e le capacità cognitive. Risultati di uno studio Usa

Nutrizione | | 15/07/2010 13:34

Essere sovrappeso porterebbe ad diminuzione della memoria, delle capacità di ragionamento e di altre funzioni cerebrali almeno nelle donne. Lo rivelano i dati emersi dallo studio di lungo corso sulla salute femminile condotto a Boston, da cui emerge un rapporto inversamente proporzionale tra il grasso superfluo e le capacita' cognitive: in pratica, piu' si ingrassa meno bene si ragiona. La ricerca condotta su quasi 9.000 donne tra i 65 e i 79 anni di eta' ha evidenziato come ad ogni 'punto' in piu' nell'indice di massa corporea acquistato delle donne, corrisponde la perdita di 1 'punto' nella scala delle funzioni cognitive. Per esempio: una donna di 1.65 cm di altezza inizia ad avere un indice di massa corporea considerato in sovrappeso a 68 kg. Gli studiosi hanno misurato la memoria, le capacita' di ragionamento astratto e pratico delle volontarie, nonche' la velocita' e facilita' di scrittura e altre funzioni di orientamento fisico. Secondo il rapporto pubblicato oggi sul 'Journal della Societa' americana di geriatria, ''l'obesita' ed il sovrappeso vanno cosi' considerati di per se' un fattore di rischio nel declino della capacita' mentali''.

Aumentano le donne obese tra quelle in eta' fertile, con rischi piu' elevati di aborto in caso di fecondazione assistita e disturbi della fertilita'. Fra i 30 e i 42 anni infatti l'incidenza dell'obesita' e' doppia rispetto alla popolazione generale, arrivando a toccare il 20%. A dirlo sono i medici dell'Osservatorio 'Grana Padano', che danno anche consigli dietetici alle donne che si preparano alla gravidanza. La ricerca, svolta su un campione di 1.481 donne, evidenzia anche che il 75% delle intervistate non fa alcun tipo di attivita' fisica, e ha un rapporto tra peso e altezza piu' elevato rispetto a quello delle donne piu' attive. ''Sapevamo che la popolazione italiana tende all'obesita' - ha commentato Michela Barichella, responsabile medico del Servizio dietetico ICP di Milano - ma questo dato sulle giovani donne e' sorprendente. Anche perche' le sane abitudini di vita sono doppiamente importanti per le donne che desiderano un figlio: una corretta alimentazione favorisce ovulazione e concepimento e nel feto riduce il rischio di malattie gravi quali diabete e patologie cardiovascolari''. L'Academic Medical Center di Amsterdam sostiene addirittura che la minor fertilita' dovuta all'obesita' e' comparabile a quella dovuta all'invecchiamento, paragonando ogni unita' di indice di massa corporea superiore a 25 (limite superiore del normopeso) con ogni anno di eta' nella donna. Fra i consigli di una dieta sana per la donna che si prepara a concepire un figlio: fare attivita' fisica e controllare il peso; consumare pesce 2-3 volte a settimana; limone sulla verdura per assimilare il ferro contenuto; due porzioni di verdura e tre di frutta al giorno; proteine vegetali 2-3 volte a settimana, soprattutto legumi; almeno 1,5 litri di acqua al giorno, meglio se minerale ricca di calcio; ridurre i grassi animali; controllare gli zuccheri semplici; usare olio extravergine d'oliva a crudo per condire.

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