Brunetta conferma, la proroga è ufficiale (ma lo chiama collaudo). Fnomceo: ancora troppi i problemi. Cozza (cgil): un pasticcio

Sindacato | Silvio Campione | 16/07/2010 17:10

Il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione e la FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri) precisano in una nota che le procedure di trasmissione online dei certificati medici non sono state oggetto di proroga ma che, a seguito della riunione in sede tecnica dello scorso 15 luglio e valutate le criticità in corso di risoluzione, si è ritenuto di proseguire con le procedure di collaudo, che pertanto non potranno concludersi entro il termine ordinatorio, originariamente previsto, del 19 luglio.

 Come è noto, durante il periodo di collaudo non è attivo il sistema sanzionatorio in caso di mancata trasmissione. Si invitano tuttavia i medici, nell'ambito delle concrete possibilità tecniche, ad attuare la modalità di certificazione telematica onde consentire l'ottimizzazione del sistema. Insomma da Palazzo Vidoni arriva la conferma di ciò che stiamo annunciando da tempo: la proroga ci sarà anche se al ministero preferiscono definirla prosiego del periodo di collaudo. Tuttavia non si specifica quanto tempo durerà la proroga e soprattutto se e come s’intende venire incontro alle regioni e ai medici impegnati in una novella quasi surreale. "'Nei fatti per il collaudo dei certificati medici di malattia online il ministero per la Pubblica Amministrazione e per l'Innovazione ha fatto 'una proroga indeterminata'. Lo denuncia la Cgil medici dopo che la dichiarazione del ministero  per precisare che per il collaudo del nuovo sistema si continuerà nell'attività di verifica ma 'non si tratta di una proroga' oltre il termine precedentemente fissato per il 19 luglio.
'Il ministero - sottolinea invece Massimo Cozza, segretario della Cgil Medici - ha annunciato che le procedure di collaudo proseguono oltre il termine previsto del 19 luglio, senza più indicare una termine: nei fatti una proroga indeterminata'.
'Dal 20 luglio la trasmissione si sarebbe dovuta effettuare esclusivamente per via telematica. E invece siamo alla nuova proroga mascherata da proseguimento delle procedure di collaudo'. Così non ci saranno 'i risparmi annunciati di 500 milioni di euro l'anno per l'eliminazione del cartaceo, ne' i risparmi per il dipendente pubblico che dovrà sostenere i costi per l'invio della certificazione al proprio posto di lavoro, e tantomeno non si avrà una maggiore tempestività nei controlli'.
'Dopo 9 mesi - aggiunge Cozza - la situazione è ancora confusa e pasticciata. I call center dedicati non risultano funzionanti, tanti medici sono ancora privi dei codici di accesso (pin) per l'invio telematico, diversi studi medici e postazioni di guardia medica non hanno la connessione internet adeguata'.
'Invece di fare la faccia feroce il ministro, privo (evidentemente) di bacchetta magica, avrebbe dovuto ascoltare la categoria e le organizzazioni sindacali. Proseguire solo con indeterminate procedure di collaudo (proroga) non basta. E poiché non vogliamo che il progetto naufraghi definitivamente consigliamo nuovamente al ministro Brunetta, di definire insieme procedure operative, tempi e risorse adeguate, e di spianare la strada al progetto aiutando i medici, non considerandoli nemici'. Intanto la Fimmg propone un indirizzo email per raccontare la propria esperienza, positiva o negativa, con i certificati online. I medici di famiglia iscritti alla Federazione potranno inviare le loro segnalazioni e critiche mandando una mail a un indirizzo appositamente creato per loro. Ad annunciarlo agli iscritti il segretario nazionale della Federazione dei medici di medicina generale Giacomo Milillo. ''In diverse Regioni cominciano ad essere distribuiti i pin per la trasmissione delle certificazioni di malattia online - ha scritto Milillo in una lettera - a livello ministeriale continuano i lavori di collaudo a cui partecipano oltre ai ministeri interessati (Salute, Lavoro e Pubblica amministrazione) anche i rappresentanti Fnomceo Guido Marinoni e Giuseppe Augello''. ''Siamo certi che la fase di collaudo non potrà concludersi positivamente in un periodo di poche settimane'', ha aggiunto, perché ''numerosi sono i problemi che continuano ad emergere nel procedere con le sperimentazioni. Nelle ultime settimane e' emersa la richiesta di creare un canale di comunicazione diretta con il singolo iscritto per fornirgli indicazioni e rispondere a quesiti. Riteniamo opportuno rispondere positivamente a questa richiesta che, oltre a fornire un servizio agli iscritti, ci consentirà di raccogliere e classificare i problemi emergenti e attivarci presso i ministeri competenti, per risolverli''. Per accedere al Gruppo Nuovi Certificati Medici clicchi qui.

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