Moscato, direttore Merqurio: massima flessibilità per la soddisfazione del cliente

Merqurio Marketing | 16/07/2010 15:52

Alfonso Moscato, numero tre dell’azienda, è il direttore operativo dal 2009 ma con una carriera tutta all’interno della Merqurio cominciata come direttore tecnico nel 2002. In pratica Moscato sovrintende tutte le attività  e l’information technology dell’azienda napoletana.

Quali sono i compiti del direttore operativo?

Tantissimi, come si può immaginare: dalla gestione di tutti i progetti dei nostri clienti all’organizzazione dei processi e degli strumenti di uso interno fino alla collaborazione alla creazione di strategie in un’azienda in cui la tecnologia non è un semplice mezzo ma una parte integrante del nostro valore aggiunto sul mercato.

Per esempio?

La nostra flessibilità nell’adattarci alle richieste del cliente senza tuttavia rinunciare all’automazione e ai processi avanzati ci rende molto competitivi nel nostro settore. Per fare un esempio: noi adattiamo il nostro applicativo Crm (Customer Relationship Management n.d.r.) in base alle richieste che ci fa il cliente in funzione di un determinato progetto. Di recente ci hanno chiesto di gestire l’intero processo, dall’ordine fino alla consegna finale, di un kit per un particolare esame di laboratorio. Per raggiungere l’obiettivo abbiamo ingegnerizzato e realizzato tutti i passaggi di un processo abbastanza complesso con numerosi attori, in cui il kit viaggia dal medico al paziente, fino allo spedizioniere e al laboratorio d’analisi con scadenze temporali estremamente ravvicinate.

Con quale risultato?

Adesso l’operatore della Merqurio gestisce tutto il processo con pochi passaggi e in modo automatico. Il nostro cliente ha un risparmio in termini di costi e di tempo, ed è soddisfatto perché non ha dovuto raggiungere compromessi rispetto al processo di business che riteneva adeguato.

Secondo lei come deve essere un buon manager?

Io sono, come dicono gli inglesi, evangelist, trasferisco cioè ai miei collaboratori una visione dell’azienda che punta sul valore e sull’attenzione non tanto ai processi, che pure contano, quanto all’ascolto e al soddisfacimento delle esigenze dei nostri clienti.  Ma sono anche un facilitator, ovvero ho il compito di eliminare ogni tipo di problema dalla nostra attività operativa. Questo vuol dire organizzare al meglio le attività, rimuovere tutti gli ostacoli che potrebbero presentarsi, connettere i bisogni con le competenze e in generale integrare tutte le molto diverse competenze dei professionisti, interni ed esterni, che collaborano ad un progetto.

E i suoi collaboratori?

Merqurio conta su una squadra straordinaria di persone, che lavorano con passione e determinazione. Il mio ruolo è di guidarli e orientarli verso gli obiettivi dell’azienda coltivando i loro talenti e incanalandoli nella giusta direzione. Ed è anche grazie a loro, al loro entusiasmo e alla loro intraprendenza che abbiamo conquistato una posizione di leadership sul mercato.

Perché un’azienda dovrebbe scegliere Merqurio per le proprie esigenze?

Perché noi per ogni singolo progetto, piccolo o grande che sia, abbiamo un solo obiettivo: soddisfare il cliente. Questo vuol dire anche, a volte, contrastarlo. Ma sempre e soltanto nei suoi interessi.

Quanto conta la tecnologia in un’attività come quella della Merqurio?

Per noi non è soltanto un mezzo per automatizzare le attività, ma anche e soprattutto un valore aggiunto del nostro business. Un esempio è il nostro social network Dottnet di cui parleremo più diffusamente nelle prossime settimane.

La frase preferita?

“In questa azienda la tecnologia si adatta al business, e non viceversa”, o anche, con un taglio più tecnologico, “noi non sviluppiamo programmi, noi risolviamo i problemi dei nostri utenti”.

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