Lazio, assistenza indiretta in agguato

Redazione DottNet | 24/09/2008 17:17

assistenza farmaci federfarma

  La Federfarma Lazio chiede l'intervento del ministero dell'Economia e lancia l'allarme sul rischio per i cittadini di trovarsi a pagare i farmaci in assistenza indiretta: ''le farmacie non saranno più nella condizione, a causa delle sovraesposizioni verso le banche, di erogare i farmaci ai cittadini che dal mese di ottobre potrebbero essere costretti a pagarli per intero''. 

I farmacisti sottolineano anche i disagi che permangono con l'introduzione del ticket. ''Nonostante la pesante situazione - spiega Federfarma - i discutibili interventi della Regione ed i mancati rimborsi, le farmacie hanno continuato, con notevoli esposizioni finanziarie verso le banche per l'acquisto dei farmaci, a garantire comunque l'assistenza farmaceutica ai cittadini. Ora è il Presidente e Commissario straordinario della sanità regionale, Piero Marrazzo a lanciare il grido d'allarme e l'ultimatum, forse tardivo, ripreso dalla stampa: 'Abbiamo i soldi fino al 30 settembre' ha dichiarato Marrazzo a cui ha replicato ancora una volta il ministro Sacconi secondo il quale i piani di rientro non sono stati mai rispettati. Sembra di rivedere in tutto e per tutto la vicenda Alitalia. Bisogna infatti considerare che i rimborsi per le farmacie da parte della Regione Lazio sono come il carburante necessario ad Alitalia per continuare a far volare gli aerei!''. Per Federfarma la soluzione è quella di un l'intervento diretto del ministero dell'Economia che, invece di girare i fondi alla Regione, ''potrebbe rimborsare le farmacie dal momento che si tratta di una spesa controllata, certificata e per giunta in diminuzione. I dati sul consumo dei farmaci sono infatti sistematicamente trasmessi dalle farmacie al ministero dell'Economia''.