Irap, arrivano altre sentenze a favore del medico

Redazione DottNet | 20/07/2010 12:23

asl sanità-pubblica senato

Sono state pubblicate le sentenze relative alle cause discusse presso la Commissione tributaria provinciale di Torino. Anche in questi casi l’esito è sempre favorevole al contribuente, pur se con sfumature differenti, a seconda del grado di approfondimento con cui il collegio ha ritenuto di esprimersi. Nei ricorsi discussi dalla sez. XIII, nelle sentenze nn. 73 e 74, le conclusioni dei giudici sono state molto nette accogliendo in pieno le istanze rivendicate dai contribuenti: “La Commissione ritiene che risulta mancante il requisito della “autonoma organizzazione” in quanto l’attività di medico di base è rigorosamente regolata dalla convenzione con il SSN.

Del resto, i proventi riconosciuti al medico di base sono in funzione del numero dei mutuati e quindi sfuggono a qualsiasi valutazione discrezionale di tipo economico o gestionale. In sintesi, qualunque sia l’organizzazione che il medico intende darsi, non ha alcuna rilevanza economica, in quanto non produce vantaggi economici maggiori rispetto a quelli prodotti con le proprie capacità individuali. Manca quindi quel “quid pluris” che l’organizzazione può dare in termini di arricchimento del medico, in sovrappiù rispetto a quanto da lui prodotto con le proprie capacità individuali”. Le conclusioni dei giudici confermano pienamente l’argomento a base dell’iniziativa avviata a suo tempo dalla FIMMG a sostegno degli interessi della categoria: i redditi ritratti dai medici di medicina generale dall’esercizio dell’attività esercitata in convenzione con il SSN non sono assoggettabili ad IRAP, indipendentemente dalle caratteristiche dell’organizzazione di cui siano dotati. L’orientamento dei giudici è risultato talmente deciso che è stata disposta, fatto insolito nel primo grado della controversia, la condanna dell’Ufficio al rimborso delle spese di giudizio sostenute dal contribuente per un importo di 800 euro. A questo punto si spera che anche le altre province si adeguino alle sentenze, così da uniformare su tutto il territorio il giudizio. Per accedere al gruppo Libertà professionale, clicchi qui.