Inutili gran parte delle risonanze e degli interventi alla colonna

| 20/07/2010 15:26

''Il 25% delle risonanze magnetiche e il 20% degli interventi chirurgici alla colonna vertebrale sono inutili''. Lo ha detto Franco Postacchini, direttore della clinica ortopedica Policlinico Umberto I di Roma e presidente della societa' italiana di Patologia Vertebrale (Gis), a margine di un convegno sulla chirurgia vertebrale percutanea. Tra tutti, gli interventi all'ernia del disco risultano essere tra quelli piu' inutili secondo Postacchini, per il quale ''se si aspettassero 3 o 4 settimane, in alcuni casi, non sarebbe neanche necessario intervenire chirurgicamente''. Quanto alle risonanze magnetiche alla colonna, secondo il presidente del Gis, vi si ricorre con troppa facilita', ''anche dopo un mal di schiena di soli 6 o 7 giorni''.

Cio' comporta una spesa notevole: ''200 euro se a pagare e' lo Stato nel servizio sanitario nazionale e 400 euro se si fa l'esame in una struttura privata''. ''Chi si ingrassa in questa situazione - aggiunge Postacchini - sono le strutture diagnostiche private che lavorano sette giorni su sette, a tutte le ore''. Per arginare questo fenomeno, Postacchini chiede che vengano realizzate delle Linee guida dalle societa' scientifiche interessate, che siano validate ''ma anche un po' imposte'' dal Ministero della Salute, ''per prevenire le denunce'' precisa. Quello della 'medicina difensiva' e' un ''problema di cardinale importanza'', al punto che ''abbiamo timore dei pazienti che trattiamo''.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato