Sulla vicenda certificati online interviene la Sit: occorrerà affiancare anche la gestione di referti e documenti

Silvio Campione | 20/07/2010 16:57

Sulla questione, ormai kafkiana, dei certificati online, scende in campo anche la Sit (Società Italiana Telemedicina e sanità elettronica) che ha svolto un approfondimento sul tema, recentemente introdotta nell'ordinamento sanitario nazionale, in merito alla quale, come ben sappiamo, si sono già espresse alcune organizzazioni rappresentative dei medici. La Sit, dopo una serie di analisi approfondite, si dice “favorevole all'introduzione di questa e altre procedure in ambito informatico-telematico clinico”.

La Sit ha, inoltre,  voluto sottoporre la procedura proposta alla valutazione tecnico-giuridica da parte del proprio gruppo di lavoro "Sicurezza e privacy". Materia che è stata oggetto dell’incontro dello scorso 16 luglio  con il Dipartimento digitalizzazione e innovazione tecnologica del Ministero per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione per approfondire, appunto, il percorso e i processi di informatizzazione dell'attività sanitaria. "La nuova procedura di trasmissione online dei certificati medici - sottolineano dalla Sit - introduce importanti semplificazioni procedurali, pensate per consentire il massimo allargamento possibile della base degli utilizzatori non tecnici. Essa utilizza una modalità di comunicazione elettronica estremamente semplificata, in quanto priva di appesantimenti tecnologici e quindi basilare ed essenziale. Tale approccio non ha solo luci ne', tantomeno, può essere definito una 'rivoluzione digitale' ma può senz'altro rappresentare una prima tessera per l'affermazione definitiva e capillare - su tutto il territorio nazionale - di una sanità elettronica armonica e sostenibile, a misura di medico e di cittadino”. ”Alle semplici trasmissioni telematiche dovrà però affiancarsi quanto prima la gestione di referti e documenti sanitari digitali sottoscritti con firma elettronica del medico o di altro operatore sanitario addetto", tengono a sottolineare i rappresentanti della Sit.  “La Sit ritiene pertanto che l'introduzione del nuovo canale di comunicazione dei certificati online possa rappresentare un primo valido passo verso un futuro prossimo di reale certificazione sanitaria elettronica – chiariscono -. Il suo gruppo tecnico continuerà a condividere con Palazzo Vidoni (sede del ministero di Brunetta n.d.r.) esperienze e competenze per contribuire a un miglioramento del processo e delle norme sulla certificazione online di malattia”. Per il gruppo Nuovi certificati, clicchi qui.

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