Nuova tecnologia “svela” autismo bimbi dalla voce

Adelaide Terracciano | 21/07/2010 10:31

Una nuova tecnologia per la diagnosi precoce dell'autismo, a partire dalla voce. Secondo un team di ricercatori americani, fra cui Steven Warren dell'Università del Kansas (Usa), i vocalizzi e gli altri suoni emessi dai bimbi autistici anche molto piccoli si differenziano da quelli dei coetanei che non soffrono di questo problema. Ecco perché è stato messo a punto un sistema ad hoc per l'analisi vocale, in grado di rilevare queste differenze con un'accuratezza dell'86%. Attualmente le caratteristiche vocali non sono usate nella diagnosi dell'autismo, ricordano gli autori su 'Pnas', evidenziando come dietro questo nome si celi uno spettro di condizioni caratterizzate da difficoltà di comunicazione o relazione con gli altri, mancanza di abilità sociali, tratti ossessivi e comportamenti ripetitivi. Gli scienziati hanno analizzato 1.500 tracce vocali (ciascuna relativa a 24 ore) ottenute applicando dei registratori a batteria ai vestitini di 232 bambini, dai 10 mesi ai 4 anni.

In totale, nella ricerca sono state analizzate oltre 3 milioni di 'espressioni' dei bimbi. In particolare, lo studio si è concentrato su 12 specifici parametri sonori associati con lo sviluppo vocale. Il più importante sarebbe la 'sillabificazione', ovvero l'abilità dei bambini di produrre sillabe ben formate, attraverso rapidi movimenti di mascella e lingua. Secondo gli esperti proprio questi suoni sarebbero alle basi delle parole. Nei bimbi autistici, spiegano i ricercatori, fino ai quattro anni c'è uno sfasamento tra i valori attesi e l'età dei piccoli. Ebbene, "questa tecnologia potrebbe aiutare i pediatri a riconoscere i bambini con disordini dello spettro autistico, per capire se raccomandare la visita di uno specialista per una diagnosi, e riuscire così ad assicurare ai bimbi con autismo un trattamento precoce e più efficace", dice Warren. Il nuovo sistema, 'battezzato' Lena (Language Environment Analysis) potrebbe dunque fare una grande differenza nello screening, nella diagnosi e nel trattamento dell'autismo, assicurano i  ricercatori americani.

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