Codacons pronto a esposto ad antitrust, passo indietro Fimp

| 21/07/2010 11:23

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'Marcatura a uomo' del Codacons sui pediatri della Fimp. L'Associazione dei consumatori ha infatti deciso di presentare un esposto all'Antitrust contro l'iniziativa della Federazione italiana medici pediatri di istituire due premi di ricerca 'sponsorizzati' da due note marche di prodotti per bambini. Premi che verranno assegnati nel corso del prossimo Congresso nazionale della Federazione, in programma in ottobre a Firenze. Al centro dell'attenzione del Codacons, il rapporto che lega i pediatri a due note multinazionali, Nestlè e Nutribèn. Rapporto "assolutamente trasparente", per il presidente nazionale della Fimp, Giuseppe Mele, che precisa: "Se ci fossero retropensieri da parte di qualcuno siamo disposti a rivedere l'iniziativa. Anche ad annullarla".

All'origine della discordia il 'Premio Nutribèn' e il 'Nestlè Nutrition Institute Prize 2010 per il pediatra di famiglia'. Il primo del valore di 2.500 euro, il secondo di 5 mila. "E' un'iniziativa - spiega Mele - il cui unico obiettivo è quello di favorire la ricerca dei pediatri di famiglia in campo nutrizionale. E' tutto trasparente, tutto alla luce del sole. Senza nessun tipo di condizionamento". Non la pensa così il Codacons. "Stiamo preparando un esposto all'Antitrust - spiega l'Associazione - perché faccia luce sulla vicenda, e valuti se sia corretto, anche sotto il profilo delle norme sulla concorrenza, che due aziende private specializzate in prodotti per bambini partecipino a un congresso di medici pediatri, assegnando anche dei premi agli stessi pediatri i quali, come noto, hanno il compito di assistere i genitori nella crescita dei bambini, anche suggerendo l'acquisto di prodotti idonei". La Fimp non vuole però alimentare polemiche e anzi tende la mano al Codacons. "Non abbiamo niente da nascondere. Anzi - aggiunge Mele -invito ufficialmente il Codacons a partecipare al nostro congresso". "Comunque - conclude il presidente della Fimp - per evitare strumentalizzazioni, siamo pronti a un confronto con chiunque avanzi dei sospetti a riguardo. E se si dovesse configurare una sorta di conflitto di interessi siamo anche disposti ad annullare l'iniziativa".

Manfredo del Torre, Pediatra