Oms, in 1 anno +79 mila bimbi in cura contro Hiv, ma occorre fare di più

| 21/07/2010 11:29

asl sanità-pubblica fiaso

Altri 79 mila bambini nel mondo hanno potuto ricevere cure salvavita contro l'Hiv. E' il risultato raggiunto grazie agli sforzi della lotta mondiale all'Aids fra la fine del 2008, quando i bimbi in cura erano 276 mila, e la fine del 2009, con il numero aumentato a 355 mila piccoli pazienti in terapia. Il bilancio è dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che in occasione della Conferenza mondiale sull'Aids in corso a Vienna tira le somme e ammonisce: il risultato è buono ma bisogna fare di più. "Il fatto che sempre più bambini ottengano cure antiretrovirali - ha detto Hiroki Nakatani, Assistant Director General per l'Hiv, la tubercolosi, la malaria e le malattie tropicali neglette dell'Oms - è molto incoraggiante, ma abbiamo l'opportunità di fare di più per promuovere un'esistenza sana per neonati e bambini".

Ad esempio, un numero molto limitato di bimbi al di sotto di un anno d'età ha iniziato il trattamento contro l'Hiv in parte a causa dell'assenza di test diagnostici adeguati. Senza di essi, l'Oms stima che un terzo dei bebè sieropositivi è destinato a morire prima di compiere un anno d'età. E' necessario dunque uno sforzo ulteriore per migliorare la diagnosi dell'infezione e allo stesso tempo la terapia delle donne sieropositive in gravidanza, tema sul quale l'Oms ha emanato nuove raccomandazioni: per queste pazienti è necessario il trattamento antiretrovirale precoce. "Eliminare la trasmissione madre-figlio dell'Hiv è possibile - assicura Paul De Lay, direttore esecutivo programmi dell'Unaids - con un investimento relativamente limitato".