
Ad esempio, un numero molto limitato di bimbi al di sotto di un anno d'età ha iniziato il trattamento contro l'Hiv in parte a causa dell'assenza di test diagnostici adeguati. Senza di essi, l'Oms stima che un terzo dei bebè sieropositivi è destinato a morire prima di compiere un anno d'età. E' necessario dunque uno sforzo ulteriore per migliorare la diagnosi dell'infezione e allo stesso tempo la terapia delle donne sieropositive in gravidanza, tema sul quale l'Oms ha emanato nuove raccomandazioni: per queste pazienti è necessario il trattamento antiretrovirale precoce. "Eliminare la trasmissione madre-figlio dell'Hiv è possibile - assicura Paul De Lay, direttore esecutivo programmi dell'Unaids - con un investimento relativamente limitato".




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