Sui certificati online è caduta una cortina di silenzio. Bocche cucite al ministero dell’Innovazione sulla durata della proroga. Smi: occorre un tavolo di confronto

Sindacato | Silvio Campione | 21/07/2010 12:47

Sulla questione certificati online è caduta una cortina di silenzio: dal ministero dell’Innovazione, dopo l’annuncio che il periodo di collaudo sarebbe stato prorogato, bocche cucite. Soprattutto sulla durata di questa ulteriore estensione dell’uso del cartaceo senza incorrere nella (pesanti) sanzioni imposte dalla normativa. E’, dunque, probabile che, come prevedono alcuni esponenti del sindacato, si arrivi a fine anno se non addirittura al prossimo anno. Il problema, come si sa, dipende in particolare dall’inefficineza di alcune regioni che non hanno ancora provveduto a attivare e consegnare i Pin.

Lo Smi, intanto, chiede “un tavolo di confronto con tutti sindacati medici, dei convenzionati e dei dipendenti, per rivedere tutto il sistema di invio online dei certificati di malattia”. Per Salvo Calì, segretario generale dello Smi, “assistiamo ad uno scenario già ampiamente previsto, ma che i ministeri competenti e alcuni sindacati di categoria hanno volontariamente sottovalutato”. Secondo Calì il rinvio è “una scelta di buonsenso, anche se tardiva: facendo slittare oltre il 19 luglio il periodo di collaudo della spedizione online dei certificati di malattia, si allontana la logica punitiva delle sanzioni ai medici che loro malgrado non potevano usare per motivi tecnici il nuovo meccanismo di invio. Rimangono, comunque, sul campo tutti i problemi e tutte le ragioni della nostra ferma opposizione alle scelte pseudo innovatrici del ministro Brunetta, ad una visione “impiegatizia” della professione medica, allo stravolgimento autoritativo della convenzione, alla decisione di non concordare con tutti i sindacati le modalità e i costi di questa operazione, alla incapacità di ascoltare e dialogare con chi da mesi avanza dubbi e propone soluzioni per avviare una vera rivoluzione tecnologica nel settore. Facendoci interpreti del disagio dei medici, solleciteremo nei prossimi mesi un confronto sereno, sgombro da incomprensibili e ingiustificati pregiudizi”. Per accedere al Gruppo Nuovi certificati, clicchi qui.

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