Volano le spese del ministero della Sanità: la colpa è dei vaccini H1N1. Lo Snami: sui certificati online sanzioni da tribunale militare, a Fazio tutto è consentito

Sanità pubblica | Silvio Campione | 23/07/2010 19:45

Le spese del ministero della Sanità volano. A causa della pandemia che come il fantomatico virus H1N1 ha contagiato i responsabili del dicastero costringedoli ad acquistare milioni di inutili flaconi destinati al macero perché sono ormai scaduti. Si tratta di ventiquattro milioni di dosi pagate 184 milioni di euro, di cui solo 865mila effettivamente inoculate. La stragrande maggioranza delle confezioni è, dunque,  ancora stoccata nelle farmacie delle Asl, nei centri vaccinali dei distretti o negli studi dei medici di famiglia.

Tutto materiale ormai inutile ma che è servito a rimpinguare le casse dei produttori e, dicono i maligni, anche di coloro che si sono prodigati a diffondere la psicosi di un’innocua influenza. Già perché ammonta a 5 miliardi di euro la somma che l'Europa ha impegnato per i vaccini, 20 miliardi quelli nel mondo. ''Con la nostra indagine vogliamo proprio scoprire chi c'è dietro tutto questo - dice Wolfgang Wodarg, medico epidemiologo, promotore della mozione al Consiglio d'Europa -. All'Organizzazione mondiale della sanità sono più stupidi delle persone comuni, visto che in Europa i cittadini hanno scaltramente evitato di farsi il vaccino: in Francia su 90 milioni di vaccini ordinati ne sono stati usati solo 6. Dopo l'influenza aviaria, mai avvenuta, i governi di tutto il mondo hanno chiesto alle case farmaceutiche di produrre subito grandi quantità di vaccini, con somme pubbliche garantite. Sapete qual era la condizione per far scattare i contratti? Che l'Oms dichiarasse la pandemia''. Il Consiglio d'Europa, organismo diverso dalla Commissione che si occupa dei diritti civili, ha chiesto infatti di creare una Commissione d'inchiesta per scoprire se si è trattato di un falso allarme e, nel caso individuare i responsabili. ''Da anni osservo l'evoluzione dell'influenza nel mondo. E ho constatato che per due volte l'Organizzazione mondiale della sanità - ha detto Wodarg - ha lanciato allarmi di pandemie senza alcuna prova scientifica. Prima è accaduto con l'influenza aviaria, che in realtà non si è mai trasmessa da uomo a uomo. Poi c'è stato il caso recente dell'influenza suina, che si è rivelata molto più innocua delle comuni influenze stagionali''. Normalmente l'influenza causa 500 mila morti l'anno e, ha aggiunto, ''i decessi per la febbre suina sono stati un decimo''. L’Oms si è difeso affermando che è meglio avere la tranquillità di poter fronteggiare un’emergenza, piuttosto che dover correre ai ripari all’ultimo minuto, quando è troppo tardi rifornirsi di farmaci. E così sulla scia dell’emotività mondiale le spese del ministero della Salute sono arrivate ''alle stelle per colpa dei vaccini''. Lo Snami (Sindacato nazionale autonomo medici italiani) conferma che la Corte dei Conti è pesantemente intervenuta nei confronti del ministero, parlando in proposito di cifre astronomiche, addirittura il 35%, ovvero 36 milioni in più rispetto alle previsioni. In tal senso il sindacato ci tiene a sottolineare che ''mentre in caso di un eventuale errore fatto da un medico nella compilazione di un certificato di malattia, quelli on-line per intenderci, sono previste sanzioni da tribunale militare, al contrario per orrori sanitario-amministrativi come la vaccinazione per la suina non succede nulla''. Lo Snami, infine, ''rimane sbigottito nel sentire da Fazio, proprio in queste ore, frasi testuali come: 'Sanità: basta sprechi, fermare ricoveri inutili ed allungare gli orari dei medici di famiglia'. Espressioni paradossali – concludono i vertici del sindacato - che si commentano da sole''. Per il Gruppo H1N1, clicchi qui

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