Federanziani, pericoloso innalzare a 70 anni l’età del vaccino antinfluenzale

Redazione DottNet | 27/07/2010 15:39

La federazione delle associazioni della terza età, Federanziani, è preoccupata per l'ipotesi di alcuni igienisti di alzare a 70 anni l'età dei vaccini antinfluenzali gratuiti. L'associazione, spiega che ''si dovrebbe agire sulle persone che non rientrano nelle categorie definite a rischio, anche solo per il rispetto di coloro con cui interagiscono'', per non fallire ''l'obiettivo dell'Oms indicato nel 75% della copertura''. Per il presidente della Federazione, Roberto Messina, ''l'esperienza pandemica ha creato una disaffezione generale su tutta la popolazione, classe medica compresa, verso la vaccinazione anti-influenzale pandemica o stagionale che sia''.

E la situazione creatasi ha fatto sì che ''l'esigua percentuale dei soggetti che si sottopongono a vaccinazione preventiva, circa il 20%, si riduca ulteriormente, a fronte di una conclamata malattia che causa oltre ai 700 ricoveri a settimana, anche 3.200 accessi''. Ricordando le ''oltre 8.000 vittime'' dell'influenza stagionale, Federanziani è ''sconcertata per la completa assenza di campagne informative e soprattutto azioni fattive verso l'innalzamento della copertura vaccinale''. Per questi motivi la Federazione lancia un monito a quanti in questi giorni stanno lavorando per la programmazione della vaccinazione anti-influenzale per l'anno 2010-2011, ricordando che se l'età della vaccinazione si abbassasse, ad esempio ''fosse portata a 50 anni'', scenderebbe ''l'incidenza dell'influenza nelle classi di età'', e sarebbe ''minore il bilancio dei morti per complicanze derivate''. Per il gruppo La sanità che vorremmo, clicchi qui.

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