Manovra, sindacati al lavoro con le regioni per individuare soluzioni comuni. Cozza: resta il blocco del turn over

Sindacato | Redazione DottNet | 29/07/2010 16:09

''Da settembre cominceremo insieme con le regioni ha valutare quali saranno, nella pratica, gli effetti della manovra economica''. Lo afferma il segretario della Anaao Assomed, Costantino Troise, al termine dell'incontro che le sigle sindacali della dirigenza del servizio sanitario nazionale hanno avuto con il presidente della conferenza delle regioni, Vasco Errani, e con il coordinatore degli assessori regionali alla Sanitàè, Luca Coletto. ''Le regioni - aggiunge Troise - hanno condiviso le nostre preoccupazioni e alcune linee di valutazione della manovra.

Ora il nostro obiettivo deve essere quello di individuare soluzioni comuni e di lavorare per trovare meccanismi che garantiscano la tenuta del sistema e il diritto alla salute da parte dei cittadini''. Al termine dell'incontro e' intervenuto anche il coordinatore degli assessori regionali, Luca Coletto:''Sono state condivise - ha spiegato - le preoccupazioni circa il turnover, la stabilizzazione dei medici e più in generale il futuro della Sanità''. Preoccupazioni ha concluso l'assessore ''che accomunano tutte le regione e che per questo richiedono un confronto tra istituzioni e sindacati''. 'Nella sostanza la manovra contiene il blocco del turnover anche per la sanita'' non solo perche' 'il blocco e' esteso nei prossimi anni per il pubblico impiego' ma anche perche' alle Regioni 'anche quelle virtuose, consente di attingere anche ai fondi sanitari per rispettare il patto di stabilita' interna'. A dirlo e' Massimo Cozza, segretario della Cgil Medici, dopo il via libera definitivo della Camera alla manovra.
Visti 'i tagli di oltre 11 miliardi alle risorse economiche regionali' le Regioni 'con la pistola alla tempia' saranno costrette ad usare lo strumento del blocco del turnover, perche' si troveranno a scegliere 'se chiudere un asilo nido o sostituire un medico che va in pensione'. Non aver 'scritto nero su bianco, come i sindacati chiedevano da piu' di un mese' che il Servizio sanitario nazionale era escluso dalla misura, per Cozza e' 'la prova del nove del fatto che c'e'. Scrivendolo si sarebbero salvaguardate almeno le Regioni virtuose', visto che gia' 'e' scattato l'irresponsabile blocco automatico per 8 Regioni con i conti in rosso, cui rischiano di aggiungersene altre'.
Senza contare che la situazione della sanita' pubblica 'sara' aggravata dal dimezzamento dei precari, che si applica, secondo il testo della manovra, in modo esplicito anche al Ssn'. Nei prossimi anni verranno cosi' a mancare 'almeno 6.000 medici che lavorano soprattutto nei Pronto Soccorso'.
Da ora 'al 31 dicembre - conclude Cozza - lavoreremo in tavoli regionali per cercare di modificare il provvedimento, visto che le previsioni della manovra scatteranno dal 2011.
Cercheremo con le Regioni, con cui ieri e' iniziato un confronto positivo, di costruire percorsi che consentano di salvaguardare il personale sanitario indispensabile per garantire ai cittadini i livelli essenziali di assistenza'.

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