Fofi, i farmaci non sono tema da finanziaria

Farmacia | Redazione DottNet | 31/07/2010 17:24

Affrontare ''un argomento delicato come l'uscita dalla farmacia dei farmaci di fascia C, soggetti a prescrizione, all'intermo di un ordine del giorno collegato alla finanziaria, che dovrebbe occuparsi di tutt'altra materia, è un'oggettiva leggerezza''. Così il presidente della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi), Andrea Mandelli. ''La confusione regna sovrana'', continua Mandelli, precisando che la sede dove ''occuparsi della riforma del servizio farmaceutico e' la XII Commissione igiene e sanità del Senato, dove si sta procedendo con serietà e competenza all'esame dei disegni di legge finora presentati''. Per la Federazione, inoltre, sono ''pretestuosi gli elementi addotti nell'ordine del giorno per motivare l'allargamento dei prodotti distribuiti fuori dalle farmacie''.

Per i farmacisti infatti ''non esiste un problema occupazionale da risolvere con l'apertura di corner ed esercizi di vicinato''. Inoltre ''non è con gli esercizi commerciali che si migliora il servizio'', poiché ''quelli attuali hanno aperto in maggioranza nei centri storici e nelle aree più frequentate a ridosso delle farmacie''. Per la Federazione ''a garantire l'assistenza farmaceutica sono, da decenni, le farmacie, come prova il gradimento espresso dai cittadini''. Per questo l'ammodernamento del sistema, conclude Mandelli, ''è l'obiettivo del lavoro della Commissione igiene e sanità del Senato, che la Federazione ha seguito e seguirà con la massima attenzione e al quale continuerà a fornire la propria collaborazione''.

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