Farmaci online, approvata l’indagine contro la contraffazione

Redazione DottNet | 31/07/2010 17:27

Approvata all'unanimità in dodicesima commissione Sanità del Senato la relazione conclusiva dell'indagine conoscitiva sul fenomeno della "contraffazione e dell'e-commerce farmaceutico". Evoluzione della normativa in ambito internazionale con sostegno alla convenzione in fase di approvazione e ratifica da parte del Consiglio d'Europa, che introduce il reato di "crimine farmaceutico"; potenziamento e coordinamento delle azioni di contrasto al fenomeno attraverso la sinergia tra i diversi soggetti istituzionali coinvolti; riconoscimento legislativo per Impact-Italia, istituzione di una task force integrata da competenze nel settore della cosmetica e degli integratori alimentari; coordinamento nazionale delle attività investigative, certificazione dei siti e programmi di informazione alla collettività: sono alcune delle proposte indicate dalla Commissione e illustrate dal senatore Luigi d'Ambrosio Lettieri, relatore del provvedimento e segretario della Commissione.

"Ringrazio sia il Presidente Tomassini- dice in una nota D'Ambrosio Lettieri- sia i colleghi di maggioranza e opposizione, che hanno consentito di svolgere un ottimo lavoro. L'analisi del fenomeno si è arricchita del prezioso contributo di numerosi soggetti istituzionali, di rappresentanti dei consumatori, della filiera del farmaco e delle professioni sanitarie. Le proposte conclusive sono frutto di un lavoro serio e approfondito a cui anche le opposizioni hanno contribuito in misura rilevante".

Continua D'Ambrosio Lettieri, che preannuncia l'imminente presentazione di una mozione che la Commissione porterà in Aula e la cui approvazione conferirà maggiore forza e autorevolezza alle proposte: "Perché su internet viaggia e si compra di tutto, a rischio e pericolo della propria salute, delle proprie tasche e anche di quelle del sistema sanitario nazionale", sostiene il senatore, "I farmaci più venduti sul web sono ad alto rischio di tossicità: antidolorifici, tranquillanti, prodotti per migliorare le prestazioni fisiche e mentali, in particolare ormoni anabolizzanti, farmaci contro le disfunzioni erettili, sostanze dimagranti. E la frode è dietro l'angolo. A portata di clic e senza ricetta". Non si tratta solo di una lesione alla proprietà brevettuale che determina danno all'economia del Paese, come avviene per tutti i casi di contraffazione. Quando si tratta di farmaci il danno più rilevante è quello prodotto alla salute pubblica. "Il ricorso alle farmacie on line in Italia ad oggi e' illegale", prosegue D'Ambrosio Lettieri, "L'assoluta sicurezza della rete legale dalla produzione alla dispensazione, la rimborsabilità dei farmaci essenziali, i prezzi contenuti e la scarsa propensione all'uso di internet e all'e-commerce hanno sicuramente contribuito finora ad arginare il problema. Ma il fenomeno sta tuttavia crescendo anche nel nostro Paese in misura preoccupante e trova riscontro nella efficace attività dei Carabinieri del Nas, della Guardia di Finanza e degli altri organi di Polizia Giudiziaria".

La gravità del fenomeno ha indotto l'agenzia sanitaria dell'Onu a istituire la International Medical Products Anti-Counterfeiting Taskforce (in acronimo Impact), a cui partecipa anche il nostro Paese con l'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco e con i Nas, sotto l'acronimo Impact-Italia. Il Comando dei Carabinieri per la Tutela della salute è a sua volta impegnato nel Permanent forum on international pharmaceutical crime (Pfipc), un consesso informale internazionale che origina da accordi diretti tra le Agenzie e le istituzioni nazionali di 14 Stati (tra i quali gli Usa, l'Australia, il Canada, la Germania e il Regno Unito, oltre all'Italia) e che è finalizzato a contrastare il traffico illecito e la contraffazione dei farmaci su scala mondiale.

"Ci auguriamo, comunque, che presto si faccia più chiaro il quadro normativo internazionale senza il quale la lotta alla contraffazione, nonostante l'encomiabile lavoro delle forze di polizia, risulta senz'altro più difficile- incalza - Le conclusioni dell'indagine rappresentano certamente un passo in avanti in tal senso e le proposte della Commissione suggeriscono con forza un necessario potenziamento dell'impegno profuso".

''Su internet viaggia e si compra di tutto, a rischio e pericolo della salute - spiega - I farmaci più venduti sul web sono ad alto rischio di tossicità: antidolorifici, tranquillanti, prodotti per migliorare le prestazioni fisiche e mentali, come ormoni anabolizzanti, farmaci contro le disfunzioni erettili, sostanze dimagranti. E la frode e' a portata di clic e senza ricetta''. Il ricorso alle farmacie on line in Italia ad oggi è illegale ma, continua il senatore, ''il fenomeno sta crescendo anche nel nostro Paese in misura preoccupante. La sua gravità ha indotto l'agenzia sanitaria dell'Onu a istituire la International Medical Products Anti-Counterfeiting Taskforce (Impact), cui partecipa anche l'Italia con l'Aifa e i Nas (Impact-Italiai)''. Per far fronte al diffondersi di questo fenomeno d'Ambrosio Lettieri, che ha annunciato la presentazione di una mozione che la Commissione porterà in Aula, propone anche un coordinamento nazionale delle attività investigative, la certificazione dei siti e programmi di informazione alla collettivita'. ''Ci auguriamo - conclude - che presto si faccia più chiaro il quadro normativo internazionale, senza il quale la lotta alla contraffazione, nonostante il lavoro delle forze di polizia, è senz'altro più difficile''.

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