Cittadinanzattiva, il passaggio della distribuzione di farmaci da ospedali a farmacie influirà sui malati cronici

Silvio Campione | 31/07/2010 17:35

Coinvolgere le associazioni di pazienti, per migliorare le politiche di tutela dei diritti dei malati cronici e risolvere i tanti problemi che ancora rendono difficile l'accesso ai farmaci. Lo chiede il Coordinamento nazionale delle associazioni dei malati cronici di Cittadinanzattiva, in una lettera inviata al direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco Guido Rasi - e per conoscenza ai vertici dell'Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas) e del ministero della Salute - per l'attivazione della "Commissione delle organizzazioni di tutela del diritto alla salute".

Il Rapporto recentemente realizzato dal Coordinamento - si premette nella lettera - fa il punto sulle difficoltà che ancora oggi le persone con patologia cronica e rara incontrano nel loro percorso di cura. Tra le varie questioni analizzate dal Rapporto, vi e' anche quella dell'assistenza farmaceutica, che "siamo certi sarà oggetto, da parte dell'Aifa di una particolare attenzione. In tal senso, infatti, sono ancora molteplici le problematiche segnalate dalle associazioni", scrive il Coordinamento.  A fronte di tutto ciò, prosegue la lettera, "abbiamo purtroppo rilevato che il coinvolgimento delle Associazioni dei pazienti da parte delle Istituzioni nazionali (in questo caso l'Aifa) e regionali nelle fasi decisionali è ancora estremamente scarso, nonostante le decisioni di politica farmaceutica incidano direttamente e profondamente sulla vita delle persone con patologia cronica e rara. In particolare non sono previste forme strutturate e permanenti di coinvolgimento delle organizzazioni dei cittadini nell'attività di definizione, implementazione e monitoraggio delle politiche farmaceutiche".

 Una necessità, secondo le associazioni, ancor più forte alla luce delle novità della manovra, che prevede il passaggio di una serie di farmaci dalla distribuzione in ospedale alle farmacie, "con effetti diretti e tangibili sulla vita dei cittadini con patologie croniche e rare".E' per questo che "in una situazione così complessa come quella che vive oggi l'assistenza farmaceutica, con risorse sempre più limitate da mettere in campo, a fronte di un fabbisogno di salute dei cittadini in continua crescita e allo sviluppo di nuove terapie innovative e molto costose", Cittadinanzattiva, in particolare attraverso le reti del Coordinamento nazionale delle associazioni dei malati cronici e del Tribunale per i diritti del malato, considera "prioritario e necessario che l'Aifa e le Regioni prevedano un coinvolgimento, permanente e strutturato, delle organizzazioni di tutela del diritto alla salute nell'attività di definizione, implementazione e monitoraggio della politica farmaceutica italiana".

Tale coinvolgimento da parte delle Istituzioni, si sottolinea nella lettera, "faciliterebbe l'individuazione più puntuale delle esigenze di salute dei cittadini, delle criticità dell'attuale sistema di assistenza farmaceutica dal punto di vista dei cittadini, delle proposte di miglioramento; la condivisione della responsabilità di alcune scelte, con particolare riguardo al tema dell'Health Technology Assessment a livello nazionale e regionale; l'informazione e la comunicazione rivolta ai cittadini sulle principali questioni inerenti la farmaceutica; la promozione della crescita e dello sviluppo delle competenze delle associazioni". Cittadinanzattiva chiede perciò "formalmente all'Aifa di attivare al suo interno una Commissione permanente, composta dalle organizzazioni di tutela del diritto alla salute e da esponenti dell'agenzia. Chiediamo inoltre un incontro per discutere insieme della proposta avanzata".

Per il gruppo Mondo Farmacia, clicchi qui.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato