Salgono a cinque le regioni commissariate, tredici in deficit

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 02/08/2010 10:22

Lazio, Campania, Abruzzo, Molise. E adesso anche Calabria. Con la decisione del consiglio dei ministri di commissariare la Regioneguidata da Giuseppe Scopelliti salgono a cinque le Regioni 'canaglia', tutte del Sud, commissariate per i conti in rosso della sanità. Contando anche le altre alle prese con i piani di rientro (Sicilia e Sardegna, che non possono essere commissariate perché a Statuto speciale, Puglia e Liguria), ''mezza Italia'', come ha ripetuto più volte anche il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, non ha i conti a posto. E ''sotto osservazione'', come ha ricordato il ministro della Salute Ferruccio Fazio, sono anche i conti del Veneto, mentre con il Piemonte ''si sta valutando la possibilità di un piano di rientro concordato''.

 A essere in deficit sono però in totale tredici Regioni (c'è anche la Basilicata con un segno meno di 21 milioni) per un ammontare di 3,4 miliardi di euro. Il Lazio da solo ha un buco di 1,3 miliardi, anche se le performance della Regione, come ha certificato in audizioni parlamentari il mese scorso Francesco Massicci, capo dell'Ispettorato Generale per la Spesa Sociale della Ragioneria dello Stato, sono migliorate negli ultimi anni, passando da un disavanzo strutturale del 2006 del 24% al 15% del 2009. Così come sono migliorati i trend delle altre commissariate, (l'Abruzzo è passato dal 9,5% di disavanzo strutturale del 2006 all'1,6% del 2009, la Campania dal 8,9% all'8,3%) a eccezione del Molise, passato dal 13,1% del 2006 al 14,3 del 2009. Per la Regione il governo sta anche valutando la possibilità di sostituire il commissario-presidente, Michele Iorio, con un commissario ad acta, come previsto dal Patto per la Salute. Ma la decisione non è arrivata dal Cdm. Che ha invece nominato commissario per la Calabria il presidente Scopelliti, mentre il tavolo di monitoraggio di Economia e Salute, come ha annunciato Tremonti, ha bocciato il piano presentato da Nichi Vendola. Promosso invece il piano operativo 2010 presentato dall'Abruzzo, mentre al Lazio (che si è visto bloccare i fondi Fas, come Molise, Campania e Calabria, e che ha presentato un piano aggiuntivo per tentare di evitare la stangata fiscale dello scatto automatico di aumenti per Irap e Irpef) è stato per ora riconosciuto il ''cambio di rotta''. Renata Polverini avrà così ancora due mesi per ''accelerare su alcuni provvedimenti''. Per il gruppo La sanità che vorremmo, clicchi qui.

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