Virus Herpes “arma” per combattere tumori

| 02/08/2010 17:08

Il virus herpes insospettabile alleato nella lotta ai tumori. E' la conclusione alla quale sono giunti i medici dell'Institute of Cancer Research di Londra che hanno pubblicato il loro studio sulla rivista 'Clinical Cancer Research'. Testato su pazienti con tumori testa-collo (che comprendono le neoplasie a bocca, lingua e gola), il virus è stato geneticamente modificato dai ricercatori guidati da Kevin Harrington e ha dimostrato di armare il sistema immunitario e di contribuire a sconfiggere le cellule tumorali, uccidendole dall'interno. Ulteriori test sono in programma nel corso dell'anno. Il virus dell'herpes, protagonista di sperimentazioni anche in pazienti con cancro della pelle, è stato geneticamente modificato dai ricercatori londinesi per attivare il suo potenziale solo all'interno delle cellule tumorali, senza infettare le sane. Una volta colonizzate le cellule nemiche, il virus ha un triplice effetto: si moltiplica contribuendo a metterle fuori gioco; libera una proteina che rafforza il sistema immunitario (è stato ingegnerizzato per svolgere anche questa funzione); marca il territorio, agendo come una specie di bandierina rossa per le cellula immunitarie.

Il virus, abbinato a radio e chemioterapia in 17 pazienti del Royal Marsden Hospital, ha dimostrato di funzionare e di essere una potenziale arma da arruolare nella guerra ai tumori. Gli attuali trattamenti per sconfiggere queste neoplasie, ha infatti sottolineato Harrington, sono efficaci se la malattia viene stanata in fase iniziale, ma spesso la diagnosi arriva quanto il cancro ha già iniziato la sua corsa. Il 93% dei pazienti ai quali è stato inoculato il virus 'ogm' in aggiunta al trattamento standard non ha mostrato alcuna traccia del tumore dopo l'intervento per rimuoverlo. E due anni più tardi l'82% non ha avuto recidive. Numeri importanti, considerando che "circa il 35-55% dei pazienti trattati con chemioterapia e radioterapia - spiega Harrington - in genere ha una ricaduta entro due anni. Ecco perché questi risultati ci sembrano molto favorevoli", precisa. "Oltre a mettere in evidenza - osserva Alison Ross, del britannico Cancer Research - la prospettiva di utilizzare virus geneticamente modificati come arma per combattere il cancro".

Bibliografia: 'Clinical Cancer Research'

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