Parte il censimento dei punti nascita italiani

Redazione DottNet | 05/08/2010 13:01

Due questionari dettagliati, sugli aspetti tecnico-organizzativi e su quelli medico-legali, che danno il via a un vero e proprio 'censimento' dei punti nascita italiani. Li hanno ricevuti gli assessori alle Salute e le Procure di tutta Italia, inviati dalla commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori e i disavanzi sanitari, presieduta da Leoluca Orlando, che ha avviato una indagine specifica sui servizi dedicati al parto e alla cura dei neonati. Dalle risposte ai questionari, messi a punto sotto la guida del ginecologo Benedetto Fucci, membro della commissione, si dovrà arrivare ''alla formulazione di un 'Libro Bianco''' che ''supporterà - spiega il parlamentare - la rivisitazione della rete dei punti nascita'' che ''non può prescindere in alcun modo dall'offrire a future madri e nascituri un servizio ottimale''.

 Le domande cui dovranno rispondere gli assessori regionali vanno dal numero dei posti letto accreditati nei diversi punti nascita, al numero dei parti e dei tagli cesarei effettuati, oltre al numero di medici e ostetriche presenti nelle 24 ore, ma anche alla presenza o meno dei reparti di neonatologia e terapia intensiva neonatale. Il secondo questionario, che andrà a tutte le Procure, è stato pensato per evidenziare eventuali controversie legali che interessano i reparti di ostetricia e ginecologia. L'analisi dei risultati servirà intanto a dare una fotografia della situazione Regione per Regione, e poi a studiare interventi mirati, che potrebbero portare anche alla chiusura di quei centri che hanno un numero di parti inferiore a 1000 (la soglia minima indicata per garantire servizi ottimali a mamme e bambini) e che al momento dovrebbero rappresentare circa il 35% dei punti nascita italiani. Per il gruppo La sanità che vorremmo, clicchi qui.

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