Brunetta firma i protocolli con le regioni: obiettivo del ministro prescrizioni e certificati online per tutti

Silvio Campione | 05/08/2010 18:25

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In attesa del 15 settembre, giorno in cui Brunetta con la fine del periodo di collaudo obbligherà i medici a inviare i certificati con la sola modalità telematica, il ministro per l’Innovazione sta firmando con i presidenti delle regioni  protocolli per introdurre l’informatizzazione nelle pratiche burocratiche. Ieri è toccato alla Polverini, presidente della Regione Lazio, oggi a Caldoro della Regione Campania. Per il titolare dell’Innovazione “Il protocollo che abbiamo firmato  con la Regione Lazio rappresenta una rivoluzione nell'ambito della Pubblica amministrazione”.

“'La prescrizione medica on line - ha proseguito il ministro - permetterà un risparmio del 30%. A livello nazionale spendiamo 17 miliardi per i medicinali, di cui il 10% nel Lazio. Solo con la prescrizione on line si potranno risparmiare oltre 500 milioni di euro”. “Dal 15 settembre, inoltre - ha confermato Brunetta - si farà obbligo ai medici di scrivere i certificati medici on line. Questo significa che i pazienti non dovranno più fare due raccomandate e la Pubblica amministrazione otterrà un grande risparmio e maggiori possibilità di controllo sulle malattie”. Secondo Brunetta ad oggi i certificati medici on line rappresentano il 10-15% del totale.  "Il loro flusso è di circa 4 mila al giorno, dovrebbe arrivare a 30-40-50 mila, che è il dato standard sulla certificazione", precisa il ministro. Per Brunetta, quindi, la riforma del sistema è "all'inizio", anche se si tratta di una quota "non trascurabile". Più in dettaglio secondo Palazzo Vidoni, il totale dei certificati spediti via web nei primi quattro mesi di attivazione del nuovo sistema è di 147.272 mila, nell'ultima settimana se ne sono contati 32.348 e nell'ultimo giorno 4.504. Gli accordi con le  regioni sono tuttavia mal visti dalle associazioni dei consumatori. L’Adiconsum Lazio, guidato da Fabrizio Premuti, è scesa in campo contro il protocollo firmato dalla Polverini e da Brunetta con un commento che potrebbe valere per qualunque regione: "Il protocollo per il potenziamento dell'amministrazione digitale del Lazio siglato da Renato Brunetta, ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, e da Renata Polverini, presidente della Regione Lazio, aumenta ancor di più il divario tra i cittadini di serie A, quelli che possiedono l'accesso alla rete a banda larga, e quelli di serie B, gli abitanti delle periferie e dei paesini senza Adsl, condannati a vedere l'innovazione solo dagli schermi della tv. E' ora di dire basta a una politica che porta l'acqua minerale a chi ha già l'acqua, lasciando nel contempo che altri muoiano di sete digitale. Bene la PA digitale, ma prima si deve dichiarare la banda larga 'servizio universale' e garantire la copertura del 100% del territorio e della popolazione". "Adiconsum Lazio - afferma - guarda con attenzione al protocollo, ma chiede ad entrambi di prendere atto che il 'digital divide' strutturale della Regione Lazio è pesante e riguarda centinaia di migliaia di famiglie, professionisti ed aziende, condannate da un'ottica "mercantile" a rimanere ancora a lungo senza Adsl". "Questi cittadini - conclude Premuti - non solo non potranno mai accedere ad alcuno dei servizi avanzati promossi dal protocollo odierno, ma vedono come una vessazione gli eventuali obblighi fiscali, e/o amministrativi, da esplicare 'on-line', non avendo la possibilità di accedere stabilmente alla Rete”. Per il Gruppo i nuovi certificati medici, clicchi qui