Globuli rossi da cellule staminali embrionali, passi avanti verso sangue artificiale

Ematologia | Adelaide Terracciano | 25/08/2010 12:48

Globuli rossi ottenuti da cellule staminali embrionali. E' il primo importante passo verso la creazione di sangue artificiale effettuato da un team di scienziati dell'università di Edimburgo, impegnati in un ambizioso progetto di ricerca di cui parla la stampa britannica. Gli studiosi hanno utilizzato più di 100 embrioni soprannumerari rimasti inutilizzati all'interno di cliniche per il trattamento dell'infertilità, per creare diverse linee di cellule staminali embrionali. Una di esse, chiamata RC-7, è stata trasformata prima in cellule staminali del sangue, per poi essere convertita in globuli rossi contenenti emoglobina, il pigmento 'trasportatore' dell'ossigeno.

L'obiettivo del gruppo di esperti è di individuare cellule geneticamente programmate per trasformarsi in sangue del gruppo zero negativo, quello 'universale' perché ricevibile da tutti, ma raro perché presente solo nel 7% della popolazione mondiale. Il progetto da 3 milioni di sterline, finanziato da Wellcome Trust, mira a creare un processo produttivo in grado di 'sfornare' un milione di litri di sangue l'anno. Il sangue sintetico, assicurano i ricercatori, porrà finalmente fine al problema della carenza di donazioni e al rischio di infezioni trasmissibili attraverso le trasfusioni. Produrlo con il metodo in via di sperimentazione consentirà inoltre di avere a disposizione milioni di unità utilizzando un solo e unico embrione 'donatore'. Marc Turner, che guida l'equipe di scienziati, afferma che "abbiamo provato che da queste linee di cellule staminali embrionali è possibile generare globuli rossi". Jo Mountford, ricercatrice all'università di Glasgow che ha collaborato al lavoro, conferma che "abbiamo prodotto cellule con emoglobina, che sono chiaramente rosse, e per questo siamo contenti. Abbiamo percorso il 90% della strada che conduce a ottenere globuli rossi totalmente differenziati e crediamo di riuscire a ottenere in breve tempo cellule adulte adatte ai primi test sull'uomo". Se tutto andrò secondo i piani dei ricercatori, i trial clinici dovrebbero iniziare entro 5 anni.

Fonte: AdnKronos

Per commentare e approfondire l’argomento: Gruppo Cardiologia: Controversie e Certezze terapeutiche

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