Effetti antidepressivi della Ketamina. Studio Usa

Psichiatria | | 26/08/2010 15:17

Droghe psichedeliche 'riscattate' dalla scienza. Se nei giorni scorsi un gruppo di ricercatori svizzeri dell'università di Zurigo suggeriva un possibile impiego di Lsd e funghi allucinogeni contro mal di vivere, ansia e dolore cronico, ora uno studio americano del Connecticut Mental Health Centre definisce la ketamina "farmaco magico" per la depressione: "Una singola assunzione fa effetto in pochissime ore e promette benefici per 7-10 giorni", spiega Ronald Duman dell'università di Yale, autore del lavoro pubblicato su 'Science'. Al contrario, osservano gli esperti, i medicinali classici non sono efficaci in tutti i pazienti e comunque richiedono terapie lunghe mesi o addirittura anni. 

La ketamina è un anestetico comunemente utilizzato negli animali, mentre il suo impiego clinico nell'uomo è limitato proprio per gli effetti allucinogeni della sostanza. Ora gli scienziati fanno notare che come antidepressivo agisce molto rapidamente, 'virtù' non da poco contro una malattia tanto diffusa e non facile da trattare. Ovviamente la prudenza è d'obbligo e George Aghajanian, co-autore del nuovo studio Usa, precisa che "prima di utilizzare la ketamina in terapia sono necessarie ricerche più approfondite e magari modificazioni" alla struttura originaria molecola. In ogni caso, poi, le dosi indicate in medicina sarebbero molto basse. Studi hanno dimostrato che, nei ratti ai quali è stata somministrata ketamina in laboratorio, sono scomparsi in poche ore i sintomi comportamentali tipici della depressione. Non solo. Il farmaco si è dimostrato anche in grado di ripristinare le connessioni nervose cerebrali danneggiate dallo stress. Risultati replicati ora anche nell'uomo. La ricerca dell'ateneo di Yale, infatti, ha rilevato che la ketamina era efficace in poche ore dalla somministrazione nel 70% di un gruppo di pazienti trattati per anni senza successo con antidepressivi tradizionali. Questo, dicono Duman e colleghi, accade perché la ketamina 'si insinua' tra i circuiti del sistema nervoso in modo diverso rispetto ai medicinali classici. La sostanza allucinogena sembra avere un ruolo chiave in un processo chiamato sinaptogenesi, quello che costituisce velocemente le connessioni cerebrali dalle quali dipende il 'dialogo' fra neuroni.

Bibliografia: Nanxin Li et al. mTOR-Dependent Synapse Formation Underlies the Rapid Antidepressant Effects of NMDA Antagonists. Science 20 August 2010: Vol. 329. no. 5994, pp. 959 – 964

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato