L’ ipotermia aumenta del 25% la sopravvivenza post infarto. Studio pilota

| 26/08/2010 15:47

enpam previdenza

Uno studio condotto dai medici dell'Università di Lund in Svezia che sono stati pubblicati sulla rivista Circulation-Cardiovascular Intervention ha rivelato che abbassando la temperatura corporea di pazienti colpiti da infarto si aumenta del 25% le loro possibilità di sopravvivenza.. I ricercatori svedesi hanno infatti potuto osservare che la riduzione della temperatura corporea dei pazienti colpiti da infarto acuto al miocardio, permetteva di ridurre i danni prodotti al muscolo cardiaco di almeno un terzo, rispetto ai pazienti trattati con la sola angioplastica.

Nello specifico durante lo studio sono praticate delle iniezioni di soluzione salina nelle vene del braccio e dell'inguine dei pazienti. "Siamo rimasti davvero impressionati - ha spiegato David Erlinge, principale autore della ricerca - dai risultati ottenuti. In pratica in questo modo riusciamo a evitare che l'infarto danneggi tutto il muscolo cardiaco, permettendo così' ai nostri pazienti di recuperare al meglio le loro condizioni di salute, anche dopo episodi piuttosto importanti".

Bibliografia: David Erlinge et al. A Pilot Study of Rapid Cooling by Cold Saline and Endovascular Cooling Before Reperfusion in Patients With ST-Elevation Myocardial Infarction. Circulation: Cardiovascular Interventions. August 24, 2010

Per commentare e approfondire l'argomento: Gruppo Cardiologia: controversie e certezze terapeutiche