I Nas sequestrano 45 tonnellate di mesalazina cinese

Silvio Campione | 28/08/2010 16:33

La filiera del farmaco in Italia è lunga, fitta di autorizzazioni da chiedere e controlli da superare. Una trafila complessa ma necessaria che, secondo l'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), garantisce la sicurezza dei medicinali venduti nelle farmacie del nostro Paese e che grazie alle maglie consente di individuare immediatamente eventuali criticità che possono mettere a repentaglio la salute dei cittadini. Nasce così ennesimo maxisequestro eseguito dai Nas di Latina che hanno rinvenuto, in uno stabilimento del frusinate, oltre 45 tonnellate di mesalazina, una molecola che agisce a livello intestinale ed è indicata per di alcune malattie infiammatorie intestinali il trattamento della colite ulcerosa e del morbo di Crohn.

 La sostanza, dal valore complessivo di 2 milioni di euro, è stata importata dalla Cina contraffacendo i dati inseriti nell'autorizzazione richiesta all'Aifa. L'operazione ha portato alla denuncia del legale responsabile di un'azienda farmaceutica lombarda titolare dello stabilimento nel frusinate. Gli accertamenti sono stati condotti da Impact Italia, la task-force nazionale contro la contraffazione farmaceutica che grazie a una rete composta dai Nas con il coordinamento delle Procure della Repubblica (in questo caso di Frosinone), dell'Aifa e delle dogane, interviene immediatamente controllando tutti le procedure 'sospette'. In questo caso, ''non ci sono pericoli per la salute pubblica - afferma Domenico Di Giorgio, coordinatore dell'attività contraffazione dell'Aifa - perchè è scattato subito il sequestro e in ogni caso anche i primi riscontri delle analisi effettuate sembrano confermare che non ci sono rischi''. Per il responso definitivo si attendono le analisi che sono in corso presso Istituto superiore di sanità a Roma. Comunque, fanno sapere i Nas, ''le procedure tecniche adottate dalla azienda incriminata per la produzione della sostanza finita sono conformi alla normativa e la denuncia riguarda solo la non conformità della preventiva autorizzazione richiesta all'Aifa''. Dunque niente panico, anche perchè, sottolinea Di Giorgio, ''la nostra filiera è la più protetta del mondo, tanto che nella Ue stanno adottando sistemi di tracciabilità dei medicinali analoghi ai nostri''. Di ogni medicamento venduto in farmacia siamo in grado di conoscere tutti i passaggi della produzione che sono garantiti da accurati controlli. ''E' grazie a questi controlli - continua Di Giorgio - che abbiamo scoperto la mesalazina 'irregolare'. Nel caso specifico doveva essere sostanza grezza e invece era già stata semilavorata in Cina''. Di qui la denuncia e le verifiche di qualità sicurezza. Per il gruppo Mondo Farmacia, clicchi qui.

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