Rivaroxaban, unica pillola contro eventi tromboembolitici

Farmaci | Redazione DottNet | 01/09/2010 15:29

Un'unica pillola per prevenire eventi tromboembolitici gravi nei pazienti con episodi acuti di trombosi venosa profonda, invece della terapia standard che prevede la somministrazione di due sostanze. Nuovi dati sul rivaroxaban, anticoagulante innovativo da assumere per bocca, sviluppato da Bayer Schering Pharma, sono stati presentati a Stoccolma dove si chiude il congresso della Società europea di cardiologia.      I risultati dello studio di fase clinica III 'EINSTEIN-DVT', condotto su 3.449 pazienti (di cui 243 italiani arruolati in 13 centri) con sintomi acuti di trombosi venosa profonda, ma senza alcun sintomo di embolia polmonare - riferisce una nota - dimostrano che il trattamento orale con l'anticoagulante di ultima generazione rivaroxaban ha un'efficacia e un profilo di sicurezza sovrapponibili rispetto alla terapia standard: 2,1% contro 3% di recidive, rispettivamente.

La terapia standard prevede attualmente due trattamenti: eparina a basso peso molecolare somministrata sottocute, seguita da un antagonista della vitamina K (warfarin o acenocumarolo) che richiede un aggiustamento della dose. Rivaroxaban è stato somministrato alla dose di 15 milligrammi due volte al giorno per le prime tre settimane di trattamento, seguito da un'unica compressa da 20 mg una volta al giorno. "Si tratta di un notevole progresso per la terapia di questi pazienti - spiega Franco Piovella, direttore della Struttura di angiologia della Fondazione Irccs Policlinico San Matteo di Pavia e coordinatore dello studio in Italia - Non solo è stata dimostrata l'efficacia di questo trattamento, utilizzando per la prima volta un unico farmaco dall'inizio alla fine del trattamento, ma è stato ottenuto anche un miglior beneficio clinico rispetto al gold standard esistente", precisa. "I risultati di questa ricerca - afferma Harry R. Büller dell'Academic Medical Center di Amsterdam, Paesi Bassi, coordinatore internazionale del trial - potrebbero modificare il modo in cui i medici affrontano la trombosi venosa profonda. Il trattamento standard infatti è efficace quando ben controllato, ma è spesso associato a diverse problematiche sia per i pazienti che per i medici. Un nuov o approccio basato su un unico farmaco, da assumere per via orale una volta al giorno, può costituire una cura efficace, ben tollerata, a dose fissa per il trattamento della trombosi venosa profonda al posto dell'attuale terapia standard". Per il Gruppo Marketing Farmaceutico, clicchi qui 

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato