Allergan (botox) paghera 600 milioni di dollari di multa per uso inappropriato del prodotto

Redazione DottNet | 02/09/2010 18:10

Allergan, l'azienda produttrice del Botox, farmaco utilizzato per scopi principalmente cosmetici, ha accettato di pagare una multa di 600 milioni di dollari per aver commercializzato e venduto il prodotto per usi inappropriati dal 2000 al 2005. L'accordo è il risultato dell'ultimo giro di vite del Dipartimento di Giustizia americano contro le aziende farmaceutiche che promuovono i loro farmaci al di fuori degli usi autorizzati dalla Food & Drug Administration, l'agenzia che si occupa della sicurezza di cibi e alimenti negli Stati Uniti.

 

In questo caso Allergan è stata accusata di aver promosso e commercializzato il Botox in modo " illegale e continuativo, senza alcuna consapevolezza degli effetti collaterali sui pazienti" come farmaco per utilizzo non ritenuti sicuri ed efficaci dall'Fda. In realtà negli ultimi mesi la Food & Drug Administration ha seriamente preso in considerazione l'uso del Botox per il trattamento delle emicranie croniche, ma l'accusa contro Allergan si riferisce ad un periodo antecedente.

Dalla citazione in giudizio emerge che dal 2000 al 2005 Allergan avrebbe corrotto i medici affinché prescrivessero il Botox per usi non autorizzati come ad esempio per combattere il dolore e gli spasmi di cui soffrono i bambini affetti da paralisi celebrale. Secondo la pubblica accusa l'azienda avrebbe anche istruito i medici su come ottenere i rimborsi dai programmi Medicare e Medicaid falsificando i trattamenti prescritti ai pazienti.

L'azienda ha negato le accuse di corruzione ma si è dichiarata colpevole di un reato minore e ha accettato di pagare 375 milioni di dollari al governo per aver commercializzato illegalmente il Botox e 225 milioni di dollari per le false dichiarazioni ai danni di Medicare e Medicaid.
"Con un caso esemplare come questo speriamo di riuscire a mettere fine alla pratica dell'industria farmaceutica della promozione illegale dei loro farmaci" ha detto Sally Quillian Yates, procuratore del distretto della Georgia, in un'intervista per il New York Times. Per il gruppo marketing farmaceutico, clicchi qui.
 

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