Brunetta assicura che fra qualche settimana i certificati online saranno operativi. Anaao: troppa confusione. Cgil: un flop

Silvio Campione | 03/09/2010 19:52

I certificati medici on line saranno operativi tra qualche settimana. Ad assicurarlo è il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta. “Sangue, sudore e lacrime, ma entro qualche settimana avremo i certificati medici on line - afferma il ministro e aggiunge - quindi avremo ricette, cartella clinica , prenotazioni visite ed esami on line. Questione di settimane e arriveremo al risultato”. Secondo Brunetta "Aumenta a ritmo serrato" il numero di medici abilitati all'invio online dei certificati di malattia dei lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati, all'Inps. "Secondo i dati rilevati dal Formez e dal ministero dell'Economia e delle finanze, il numero di medici di famiglia oggi dotati di credenziali di accesso al sistema e' infatti passato dal 32% di fine luglio a oltre il 70%.

 Significativo è stato anche l'avanzamento registrato per i medici ospedalieri, di cui circa il 25% risulta attualmente dotato di Pin", ovvero del codice che consente l'accesso al sistema. L'aumento decisivo dei camici bianchi abilitati si riflette anche "nel rapido incremento del numero di certificati di malattia trasmessi in modalità telematica nel mese di agosto, passati da 150.000 a oltre 260.000 con un aumento di circa il 70%", precisa il dicastero guidato da Renato Brunetta. Meno confortanti i toni delle associazioni di categoria: “L'obbligo di invio telematico dei certificati di malattia posto in capo ai Medici di Medicina Generale ed alle strutture sanitarie dal dlgs 150/2010 ''sta generando confusione e preoccupazione, soprattutto nelle sedi deputate all'erogazione di prestazioni sanitarie di urgenza e/o emergenza, già caratterizzate da elevati carichi di lavoro e scarsità di risorse professionali in rapporto alla crescente domanda''. Lo afferma l'associazione dei medici dirigente Anaao-Assomed che pertanto torna a chiedere un ''incontro urgente'' tra organizzazioni sindacali, Ministeri interessati e Regioni ''al fine di definire titolarità e procedure tali da non sottrarre tempo ed attenzione all'assistenza dei cittadini e pregiudicare l'esito delle cure''. E ancora più critica è la Cgil: "Il sistema di trasmissione telematica all'Inps, già dato per operativo dal 15 dicembre 2009 e poi più volte rinviato, sia ben lontano da un'adeguata attuazione", dicono  Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil Medici e Nicola Preiti, coordinatore nazionale Fp Cgil Medici di Medicina Generale. Che proseguono: "Dopo il diluvio delle parole il diluvio dei numeri, ma dietro rimane il flop di Brunetta. Il possesso del codice di accesso è infatti solo uno dei tanti fattori necessari per poter realmente far funzionare la certificazione on line. Servono le risorse strumentali, i collegamenti funzionanti e tutta una serie di condizioni che mettano in grado il medico di poter inviare la certificazione. Basti pensare ai pronto soccorso affollati con personale carente o alle postazioni di guardia medica senza mezzi, agli studi di medici di famiglia in zone non raggiunte dalla banda larga. Lo stesso dato di soli 260.000 certificati di malattia trasmessi in modalità telematica nel mese di agosto a fronte di 5.000.000 l'anno conferma che il sistema ancora è molto indietro. Al ministro chiediamo di non illudere più i cittadini e di sospendere la prossima scadenza ultimativa da lui stesso proclamata del 15 settembre". Pronta la replica dal ministero per l’Innovazione: “A forza di sostenere che i dati sulla riduzione dell'assenteismo nel pubblico impiego fossero un bluff, il povero Carlo Podda ci ha rimesso in pochi mesi sia la faccia sia la carica di segretario generale della Cgil Funzione Pubblica. Adesso, reagendo stizziti ai dati sulla diffusione in tutta Italia della procedura di trasmissione telematica all'Inps dei certificati di malattia, i suoi colleghi della FpCgil Medici Massimo Cozza e Nicola Preiti si arrischiano a parlare di un flop del ministro Brunetta. Siamo preoccupati, non vorremmo che a breve facessero la sua stessa fine...”.  "Secondo gli ultimi dati resi disponibili dall'Inps, i certificati trasmessi, che a fine luglio ammontavano a circa 150.000, sono diventati 254.861, con un aumento di circa il 70% in poche settimane", affermano da Palazzo Vidoni.  "Il numero maggiore di invii telematici - continua il dicastero della funzione pubblica- si è registrato in Lombardia, che per prima ha aderito al sistema tramite la propria rete informatica: a oggi sono stati infatti trasmessi online 165.767 certificati. Segnali importanti di un utilizzo crescente del nuovo sistema si registrano anche in altre regioni: Piemonte (4.866 certificati trasmessi), Valle d'Aosta (1.667), Provincia di Bolzano (9.316), Provincia di Trento (2.431), Veneto (13.758), Liguria (2.242), Emilia Romagna (1.292), Toscana (2.542), Umbria (668), Marche (16.241), Lazio (6.463), Abruzzo (6.249), Molise (55), Campania (12.393), Puglia (634), Basilicata (3.169), Calabria (2.930), Sicilia (1.056) e Sardegna (1.122)". Il ministero ricorda infine che "secondo quanto previsto dal decreto legislativo n.150 del 2009 e dalla circolare Brunetta n.1 del 11 marzo 2010, la trasmissione telematica del certificato di malattia è obbligatoria dallo scorso 19 giugno". Intanto con l'entrata in funzione del servizio per la trasmissione dei certificati di malattia via telefono, è stato completato il pacchetto dei servizi a disposizione dei medici per la trasmissione telematica dei certificati di malattia.
Con le nuove disposizioni i medici possono effettuare l'invio dei certificati all'Inps (ma anche l'annullamento o la rettifica dei certificati già inviati) utilizzando una semplice pagina web oppure i propri sistemi software; inoltre, grazie al canale telefonico raggiungibile al numero verde (800 013 577), possono inviare il certificato anche tramite un telefono fisso o mobile, così da superare eventuali difficoltà temporanee dovute ad esempio alla mancanza di un personal computer o di una connessione a Internet.
Grazie al nuovo sistema, i datori di lavoro pubblici e privati possono inoltre visualizzare le attestazioni di malattia relative ai propri dipendenti, sia accedendo direttamente via web al sistema Inps, sia richiedendone all'Inps l'invio alla propria casella di Posta elettronica certificata.
A tutti i lavoratori dipendenti, invece, il nuovo sistema web consente di prendere visione dei propri attestati di malattia accedendo semplicemente tramite il proprio codice fiscale e il numero di protocollo del certificato.
Per il gruppo I nuovi certificati medici, clicchi qui.

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