Fofi, le farmacie sono presidi sanitari non negozi

Farmacia | Redazione DottNet | 04/09/2010 18:57

"Ci sembra che il Garante si sia soffermato su un singolo punto di un singolo disegno di legge per la riforma del servizio farmaceutico italiano, cioe' la limitazione all'apertura delle parafarmacie contenuta nel ddl 2097. In realtà alla XII Commissione sono all'esame numerose proposte, nelle quali rientrano anche misure che vanno nella direzione auspicata dalla stessa Agcom. In ogni caso, però, questo aspetto ha poco a che vedere con la pianta organica delle farmacie propriamente dette, che sono un presidio del servizio sanitario e non un esercizio commerciale, e ancora più lo sono con l'approvazione della legge 69/2009 sulla farmacia dei servizi".

Questa la replica di Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani alla segnalazione che l'Agcom ha inviato a governo e Parlamento a proposito del disegno di legge 2079, ora in esame assieme ad altri alla Commissione XII del Senato, che prevede la sospensione dell'apertura di nuove parafarmacie in attesa della ridefinizione della disciplina relativa alla vendita dei farmaci e una limitazione numerica delle parafarmacie autorizzate all'esercizio in ciascun comune sulla base di criteri demografici. Secondo L'Agcom, "la limitazione numerica delle parafarmacie in ciascun Comune, sulla base di criteri demografici, si andrebbe ad aggiungere alle restrizioni derivanti dalla pianta organica previste per le farmacie, già oggetto di precedenti segnalazioni dell'Autorità, condizionando la dinamica concorrenziale in un settore dove il numero di farmacie presenti è spesso inadeguato a soddisfare le esigenze della domanda". Per la Federazione degli Ordini si tratta di un'argomentazione infondata: "Innanzitutto l'istituto della pianta organica ha superato il vaglio della Corte di Giustizia Europea, che l'ha ritenuto non in contrasto con il principio della libertà di stabilimento proprio perché finalizzato a garantire il massimo accesso al farmaco a tutta la popolazione ed elevati standard qualitativi", prosegue Andrea Mandelli. La Federazione degli Ordini dei farmacisti invita a considerare infine un altro principio cardine anch'esso ribadito dalla Corte di Giustizia Europea: il farmaco non è una merce, ma un bene cui si ricorre soltanto se serve e quando serve e la sua dispensazione non può essere regolata dalla mera logica di mercato. Per il gruppo Mondo Farmacia, clicchi qui.

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