Napoli e Catanzaro: scioperano le farmacie per i mancati rimborsi

Redazione DottNet | 06/09/2010 16:48

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Due città in prima linea contro i mancati rimborsi da parte delle Asl: Napoli e Catanzaro hanno deciso di scendere in campo contro i troppi crediti accumulati e che rischiano di gettare sul lastrico decine di professionisti. I 750 aderenti alla Federfarma di Napoli, l'associazione di categoria, protestano contro i mancati pagamenti da parte della Asl dallo scorso febbraio e hanno accumulato un credito di circa 300 milioni di euro. Per questo fino al 10 ottobre, i napoletani dovranno pagare i farmaci prescritti, esclusi soltanto tutti quelli cosiddetti 'salvavita', compilando poi in prima persona il modulo per ottenere il rimborso dalle 3 Asl del territorio. "La scorsa settimana la gente ha fatto scorte, quindi per il momento chi può evita di acquistare - spiega la titolare di una farmacia nel centro cittadino - bisognerà vedere cosa succederà tra una quindicina di giorni". Malumore tra i napoletani, che però si aspettavano la protesta e non esitano e esprimere solidarietà alla categoria.

 "Hanno ragione - dice Salvatore, pensionato 67enne - non possono essere sempre loro a pagare al posto della Regione. Vorrà dire che noi cercheremo di aspettare e compreremo quando finirà la protesta". Anche nella zona di piazza Dante si respira la stessa aria. "La gente è preoccupata e c'è stata una forte contrazione delle vendite rispetto alla settimana scorsa - dice il titolare di una farmacia della piazza - ma noi andremo avanti fino a quando la situazione non si risolverà". Da un altro esercizio in via Tarsia pero' rassicurano: "Se i pagamenti dovessero arrivare e la situazione si dovesse quindi risolvere, noi siamo pronti a fermare lo sciopero. Il nostro interesse non e' andare contro i cittadini". Oggi in programma una riunione in Regione per cercare un accordo e fermare lo sciopero. Federfarma Napoli, in una nota, sostiene che l'adesione allo 'sciopero' è totale.

"Da oggi il 100% delle farmacie private, da Pozzuoli a Sorrento, non stanno accettando prescrizioni mediche - dicono - Federfarma, inoltre, ricorda di aver scelto di dispensare regolarmente anche alimenti per pazienti nefropatici e celiaci, nonché i presidi per l'autocontrollo del diabete".

"Mai come questa volta è stata la base degli iscritti a Federfarma a voler fortemente quest'azione di protesta dopo aver fatto un passo indietro a luglio, quando era stato proclamato un giorno di serrata - spiega il presidente dei farmacisti napoletani Michele Iorio - ho avuto il preciso mandato assembleare di mettere in atto tutte le procedure disciplinari, fino all'espulsione, nei confronti di eventuali colleghi che non rispettassero quanto stabilito dall'assemblea". "Ancora una volta si ferma a Napoli la distribuzione dei farmaci: i cittadini di Napoli e della sua provincia continuano ad essere vittime incolpevoli di una situazione che si presenta puntuale ogni anno senza che si appronti una soluzione strutturale del problema", è la denuncia della Cgil Campania e Napoli.

Stesse motivazioni a Catanzaro per i due giorni di chiusura che servono a chiedere il pagamento degli arretrati. Così l'associazione provinciale di Federfarma ha deciso di protestare contro i mancati pagamenti, da parte dell'Azienda sanitaria provinciale, per il periodo compreso tra marzo e luglio 2010. Da ieri, e fino alle 20 di oggi, le saracinesche delle farmacie del Catanzarese sono abbassate e il servizio è garantito solo con turni di alcuni presidi organizzati a livello comprensoriale. "Chiudiamo per due giorni per non chiudere per sempre" è lo slogan affisso davanti alle farmacie. Ieri mattina un nutrito gruppo di farmacisti, insieme ad alcuni dipendenti, ha manifestato in camice bianco davanti la sede dell'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro. Il debito maturato in questi mesi, secondo Federfarma, ammonta a 35 milioni di euro. Per il gruppo Mondo Farmacia, clicchi qui.