Tolleranza zero contro gli interessi dei medici nel pubblico. Caso di corruzione a Napoli: Bmw in omaggio a un professionista

Redazione DottNet | 08/09/2010 18:50

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'Tolleranza zero contro gli interessi privati dei medici negli ospedali pubblici, contro la malasanità politica e ed economica, e contro un sistema di sprechi e interessi politici ed economici in sanità che va combattuto': a dirlo è il ministro della Salute, Ferruccio Fazio. 'E' ampiamente dimostrato - spiega - che la buona sanità costa meno di quella cattiva, perché non ci sono sprechi e altri interessi che determinano le decisioni. Tutti i governatori regionali, inclusi quelli eletti recentemente come Scopelliti, Polverini, Chiodi e Caldoro, sanno che è ormai ineludibile combattere contro questo sistema delle nomine dei manager e dei direttori sanitari e generali da parte della politica, spesso scelti con motivazioni diverse dalla qualità'.

 

Fazio ha evidenziato che oltre alla malasanità politica c'è anche quella economica, rappresentata da 'tutti quegli interessi privati economici dei medici nel pubblico - continua - ed è proprio su questo che dobbiamo agire con tolleranza zero'. E circa l'atto del presidente della regione Piemonte, Roberto Cota, di mandare a casa due direttori generali che non erano riusciti a rispettare i conti, si tratta di 'una decisione su cui non possiamo dare giudizi puntuali - conclude Fazio - trattandosi di una regione non commissariata. Ma l'indirizzo generale deve essere senz'altro quello dell'efficienza e della tolleranza zero'.

Intanto un altro caso di corruzione è venuto alla luce a Napoli: una Bmw 320 è stata sequestrata dai militari della guardia di finanza della sezione di polizia giudiziaria della Procura di Napoli a Carmine Nappi, direttore del dipartimento di Ostetricia e Ginecologia dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Secondo il procuratore aggiunto della Repubblica, Francesco Greco, sulla base delle risultanze investigative acquisite, si ritiene che l'auto sia provento del reato di corruzione.

Le indagini, dirette dalla sezione Reati contro la pubblica amministrazione della Procura della Repubblica di Napoli e svolte dalla sezione di pg della Guardia di Finanza, hanno dato la possibilità di verificare, sottolinea Greco, che Nappi, dopo aver programmato per conto dell'Università un convegno scientifico ed incaricato per la sua organizzazione una società del settore, avrebbe accettato da quest'ultima 'quale retribuzione non dovuta, prima la disponibilità dell'auto Bmw e quindi la sua cessione in proprietà a un prezzo di gran lunga inferiore a quello di mercato, peraltro, mai corrisposto'.

L'episodio è emerso nel corso delle indagini che riguardavano la rivelazione di notizie riservate all'attività della commissione per il concorso di accesso alla Scuola universitaria di specializzazione in Ostetricia e Ginecologia presso la facoltà di Medicina e Chirurgia della Federico II, commissione di cui Nappi era componente nel 2008.

La Guardia di Finanza, in particolare, ha accertato che al giovane medico, una donna, fu rivelato l'esito del concorso quando i lavori della commissione non erano ancora terminati; per la vicenda oltre a Nappi è indagato anche un altro medico. Secondo l'accusa, di fronte al disappunto manifestato dalla giovane donna, i due le offrirono come contentino un contratto lavorativo presso il Dipartimento. Quando anche questo impegno venne meno, il medico decise di sporgere denuncia. Indagando su questa vicenda, i militari hanno ricostruito l'episodio legato alla Bmw. Il convegno sotto accusa è quello sulla diagnosi prenatale che si svolse dal 19 al 21 aprile 2004 nell'albergo Royal di Napoli. L'auto è stata immatricolata nel 2005.

'Manifesto il mio stupore per avere appreso i fatti soltanto dalla lettura dei quotidiani, atteso che si è in presenza di un procedimento penale per il quale vige ancora il segreto istruttorio', afferma il professor Carmine Nappi.

'Pertanto - prosegue Nappi - soltanto dalla lettura dei quotidiani apprendo che sarebbero ipotizzati due reati: quanto alla presunta rivelazione di atti di ufficio (ipotizzata da una candidata che non ha superato il concorso di ammissione alla scuola di specializzazione, di cui io peraltro non sono il direttore) non ricordo l'episodio, atteso il tempo strascorso, ma comprendo che talvolta l'amarezza per un insuccesso possa indurre, soprattutto i più giovani, a congetture che non rispondono al reale andamento dei fatti. Per quanto riguarda l'acquisto dell'autovettura Bmw, contesto con fermezza l'insinuazione di aver goduto di una agevolazione. Ad ogni modo, mi riservo di chiarire entrambe le vicende nella sede opportuna non appena entrerò in possesso degli atti del procedimento che mi vede coinvolto, consapevole di avere sempre agito in piena legittimità'. Per il Gruppo Libertà professionale, clicchi qui.