Cgil: intervenga il Governo sui certificati online. Inps, dati in crescita

Sindacato | Silvio Campione | 10/09/2010 09:40

A pochi giorni dalla (presunta) fine del periodo di collaudo, anche la Cgil scende in campo per superare definitivamente i problemi informatici che stanno riscontrando i medici. Una lettera al Governo ed alle Regioni per ribadire la richiesta di un incontro urgente, insieme a tutte le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative nell'ambito della medicina convenzionata e della dirigenza medica è stata, infatti, inviata dalla FPCGIL Medici con l'obiettivo, appunto, di definire tempi e modi per superare le evidenti criticità dell'avvio della trasmissione dei certificati di malattia on line ed arrivare al più presto all'effettiva messa a regime del sistema con piena soddisfazione di cittadini, medici, e Ministro.

"L'invio telematico obbligatorio ed esclusivo dei certificati di malattia, previsto dal Dlgs fin dal dicembre 2009" hanno scritto Massimo Cozza, segretario nazionale FPCGIL Medici e Nicola Preiti, Coordinatore nazionale Medicina Generale FPCGIL Medici "non trova ancora (purtroppo) un sistema pronto alla sua attuazione. Nonostante l'impegno del Ministero e le nostre spesso inascoltate sollecitazioni, si stanno evidenziando numerose criticità e confusione tra i medici e tra i cittadini. I ripetuti annunci e le rinnovate scadenze - continua la lettera - hanno determinato incertezza ed allarme che rischiano di ripercuotersi negativamente sulla messa a regime del sistema, da noi sempre auspicata. Ai cittadini riteniamo sia dovuta una corretta informazione sull'effettivo funzionamento del sistema, e i medici devono essere messi in grado di poter inviare i certificati on line senza ripercussioni negative nel loro lavoro a danno dell'assistenza, e senza arbitrarie e ingiustificate sanzioni disciplinari." Allo stato attuale "i medici di famiglia e la guardia medica - conclude la lettera di Cozza e Preiti - hanno difficoltà attuative su più punti della procedura ( PIN, collegamenti internet, visite domiciliari, gestione degli ambulatori, tempi ecc.). E ancora più critica e arretrata nell'adeguamento appare la situazione nei pronto soccorso che necessitano di nuove risorse professionali per non compromettere il già gravoso lavoro e per evitare disservizi ai cittadini con ulteriore allungamento delle attese". Intanto i nuovi dati forniti dall'INPS confermerebbero il successo della nuova procedura per la trasmissione telematica dei certificati di malattia. Prosegue, infatti. l'aumento del numero di certificati inviati per via telematica: nelle ultime 24 ore sono stati oltre 11.000 gli invii effettuati, per un totale di certificati trasmessi a oggi pari a 322.339. Riscontrano consenso anche i servizi aggiuntivi messi a disposizione delle imprese dal nuovo sistema. Particolarmente interessate sono le grandi imprese, se si considera che a oggi sono circa 5.000 i datori di lavoro privati già collegati al nuovo sistema di trasmissione telematica dei certificati di malattia, per un totale di oltre 3 milioni di dipendenti. Per il gruppo I nuovi certificati medici, clicchi qui.

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