Basilea ritira antibiotico ceftobiprol dopo il mancato via libera in Usa e UE

| 10/09/2010 15:49

Dopo il mancato via libera in Usa e Ue, il gruppo farmaceutico Basilea ritira l'antibiotico ceftobiprol anche dal mercato svizzero. Janssen-Cilag, filiale del colosso americano Johnson & Johnson, partner di Basilea nello sviluppo del farmaco, ha deciso di stopparne la commercializzazione in tutti i Paesi in cui era ancora nelle farmacie: oltre alla Svizzera, Russia, Ucraina e Azerbaigian. In Canada è già stato ritirato in aprile. In Svizzera, il medicinale contro le infezioni gravi della pelle e dei tessuti è in vendita dal novembre 2008 con il nome Zevtera*. Janssen-Cilag ha chiesto all'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici (Swissmedic) di revocarne l'omologazione. La vendita cesserà il 17 settembre, precisa Basilea in una nota. In ogni caso, puntualizza l'azienda renana, non è stato constatato alcun problema di sicurezza. Quindi il ritiro non esclude, per il futuro, un'eventuale nuova richiesta di autorizzazione per il mercato elvetico. 

Basilea riotterrà entro la prossima primavera tutti i diritti sul ceftobiprol, ceduti a J&J. Il ritiro è un colpo duro per la società: in occasione dell'accordo con il gigante Usa, infatti, l'antibiotico era stato definito un blockbuster che avrebbe potuto generare vendite per oltre un miliardo di franchi all'anno. Ma irregolarità nei test clinici hanno impedito la registrazione in Stati Uniti e Unione europea. A inizio anno Basilea ha interrotto il partenariato con il gruppo americano, e tra le parti è in corso un'azione legale. La società commercializza un solo altro prodotto, il cui potenziale è però più modesto: Toctino* (alitretinoin) contro gli eczemi alle mani. Per approfondire e commentare clicchi qui

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