Coop: con la liberalizzazione dei farmaci gli italiani stanno risparmiando

Redazione DottNet | 13/09/2010 15:07

Con la liberalizzazione gli italiani potranno risparmiare. Parola di Coop che ha calcolato settore per settore i vantaggi per i cittadini. A cominciare dai medicinali. La legge del 2006 che ha consentito di vendere al di fuori del circuito farmaceutico pillole e flaconi senza obbligo di prescrizione (l'11,3 per cento del mercato) ha già prodotto risultati: le parafarmacie sono riuscite a conquistare una quota delle vendite pari al 4,1 per cento e la grande distribuzione al 2,7 per cento; le famiglie hanno risparmiato 17 milioni di euro all'anno (dato 2009). Se ora la liberalizzazione venisse estesa ai farmaci con l'obbligo di prescrizione ma a carico del consumatore (quelli della cosiddetta fascia C), la quota di mercato dei supermarket potrebbe salire al 12 per cento e quella delle parafarmacie al 20 per cento: il risparmio per le famiglie salirebbe a quota 200 milioni.

Il punto di partenza dello studio promosso dalla Coop è il Product market regulation, un indicatore realizzato dall'Ocse sulla base di tre parametri: l'intervento diretto dello Stato nell'economia, gli ostacoli all'attività delle imprese e le barriere al commercio e agli investimenti dall'estero. "L'Italia", scrivono gli analisti, "è un paese con una significativa regolazione del mercato, anche se con valori non molto diversi da quelli delle altre grandi economie dell'Europa continentale, come Francia e Germania". Rispetto agli anni Novanta, nella graduatoria Ocse abbiamo guadagnato terreno, ma la strada da fare è ancora molta: "Il sistema è lontano dal conseguire gli obiettivi che la politica economica si proponeva. Solo in taluni casi per insuccesso delle politiche adottate. Più spesso perché le riforme sono troppo recenti o il processo di liberalizzazione è ancora parziale". Per il gruppo Economia farmaceutica, clicchi qui.

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