Test di 5 minuti svela maturazione cervello bimbo. Nuove speranze per diagnosi precoce dei disturbi psichiatrici

| 13/09/2010 16:39

Un test di appena cinque minuti per rilevare se lo sviluppo cerebrale del bambino sta procedendo per il verso giusto ed è al passo coi tempi necessari alla sua maturazione. Così da far luce precocemente, semmai ce ne fosse bisogno, su alcuni problemi psicologici o disturbi dello sviluppo in cui il piccolo rischia di incappare. A mettere a punto il nuovo approccio che potrebbe rivoluzione lo studio del pediatra, gli studiosi dell'università di Washington, che hanno pubblicato la loro ricerca sulle pagine della rivista 'Science'. "I pediatri solitamente valutano i loro pazienti in termini di altezza, peso e altre misure che confrontano con parametri standard - sottolinea Bradley Schlaggar, il neurologo a capo della ricerca - Quando il bimbo si discosta troppo o vira all'improvviso dal percorso che dovrebbe segnare la sua crescita, il medico sa che deve domandarsi perché". O ora Schlaggar e colleghi sostengono che un nuovo modo di osservare i risultati di una risonanza magnetica cerebrale potrebbe offrire un'opzione simile per il monitoraggio e il trattamento di pazienti con disturbi psichiatrici e dello sviluppo.

Si tratta di osservare la 'fotografia' scattata dalla risonanza magnetica in modo diverso, ovvero con una visione d'insieme. "Di solito - sottolinea Schlaggar - si guarda ai risultati da un punto di vista strutturale, cercando di capire se c'è qualcosa di anomalo nelle varie aree del cervello. Ma in realtà la risonanza magnetica offre anche la possibilità di analizzare come le diverse parti cerebrali lavorano insieme funzionalmente". A prova di ciò, Schlaggar e colleghi hanno inviato dei bimbi con evidenti problemi psichiatrici a sottoporsi a risonanza magnetica, ma i risultati non avevano rilevato anomalie a livello cerebrale. In realtà, correlando aumenti e riduzioni dei flussi sanguigni nelle varie aree cerebrali è possibile determinare se le regioni del cervello lavorano in squadra, ovvero se sono o meno 'in rete'. Rilevando così se il cervello sta maturando come dovrebbe, o se ha subìto dei rallentamenti. Ai fini della maturazione cerebrale, infatti, è fondamentale non solo la crescita delle varie aree, ma anche la funzionalità dei 'ponti' che collegano regioni diverse. Per valutarla, in un nuovo studio condotto da Nico Dosenbach del St. Louis Children's Hospital, è stato messa a punto un'analisi matematica che consente di raggruppare i dati e fare delle stime che si sono rivelate piuttosto affidabili. La nuova tecnica è stata sperimentata su 238 persone sane tra i 7 e i 30 anni e ha consentito di tracciare una curva che riflette il normale percorso cerebrale. Le persone con disturbi dovrebbero pertanto non risultare 'allineate' con la curva messa a punto dai ricercatori guidati da Dosenbach. "La bellezza di questo approccio - sottolinea Schlaggar - è che ti permette di chiederti che cosa c'è di diverso nel modo in cui i bambini con autismo, per esempio, 'deragliano' dalla normale curva di sviluppo, rispetto al modo in cui bimbi con disturbo da deficit dell'attenzione vanno fuori curva".

Bibliografia: Bradley Schlaggar et al. Prediction of Individual Brain Maturity Using fMRI. Science10 September 2010: Vol. 329. no. 5997, pp. 1358 - 1361

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