Fimmg, il collaudo deve continuare. Milillo, ancora troppe difficoltà

Silvio Campione | 14/09/2010 15:42

No alla chiusura della fase di collaudo per i certificati di malattia online. E' quanto chiede il sindacato dei medici di medicina generale (Fimmg) facendo seguito alle voci circolate in merito ad una imminente decisione in questo senso. In una lettera inviata gli iscritti, il segretario della Fimmg Giacomo Milillo spiega l'obiettivo di giungere ad una conclusione positiva e non penalizzante per tutta la categoria. Un sondaggio realizzato dal sindacato su 2000 medici mette in evidenza che ''non ci sono gli estremi per chiudere il collaudo, permanendo ancora una serie di difficoltà tecniche di trasmissione: gravi criticità sono state rilevate per quanto riguarda l'accesso al call center''.

 ''Non possiamo permetterci di passare una parte della nostra giornata al telefono in attesa di una risposta del call center'', spiega Milillo. ''Pensiamo che la certificazione on line rappresenti un traguardo importante per la modernizzazione del nostro sistema ma non possiamo farlo a scapito dell'attività clinica. Ad andarci di mezzo sarebbero per primi i nostri pazienti e verrebbe assolutamente indebolita la nostra primaria funzione di ascolto, diagnosi e cura . Anche la federazione nazionale dei medici (FNOMCeO), ricorda Milillo, ha espresso parere negativo per la chiusura del collaudo. E le Regioni sono state molto attive nel sostenere questo percorso, hanno ascoltato i nostri suggerimenti, alla fine anche loro hanno espresso parere negativo alla chiusura del collaudo''. ''Per ragioni che ci risulta difficile comprendere sembra che oggi al ministero si voglia chiudere la fase di collaudo e mettere a regime il sistema che prevede sanzioni pesantissime anche per errori formali. Naturalmente tutto questo non lo possiamo accettare''. Per il grupopo I nuovi certificati medici, clicchi qui.

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