Certificati online: si continua fino al 31 gennaio senza sanzioni. Bianco: il progetto ha bisogno di tempo. Anaoo, ospedalieri ancora col cartaceo

Silvio Campione | 15/09/2010 19:33

La commissione tecnica per il collaudo del sistema di invio on line dei certificati medici, dando 'esito positivo' alle sue verifica ha pero' anche sottolineato, che 'nel corso dei suoi lavori ha rilevato come a tutt'oggi esistano ancora delle difficolta' di tipo organizzativo, sia in alcune aree territoriali specifiche sia in ambito ospedaliero'.
Ecco che, prosegue, 'al fine di individuare tali situazioni, la Commissione monitorera' nei prossimi mesi il funzionamento del sistema'. E soprattutto: 'Fermo restando l'obbligo di trasmissione online di tutti i certificati di malattia dei dipendenti sia pubblici che privati, si è convenuto di chiedere al Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione di fornire chiarimenti, attraverso un'apposita circolare, in merito al fatto che fino alla piena andata a regime del sistema (e in ogni caso non oltre il 31 gennaio 2011) la non osservanza di quanto previsto dalla normativa non costituisce illecito disciplinare'.
Infine, aggiunge il ministro Renato Brunetta 'Un plauso e un ringraziamento vanno alla Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri che, con competenza e serieta', ha contribuito al successo di questa prima fase'.
"Crediamo - spiega Amedeo Bianco, presidente Fnomceo - che questo progetto abbia bisogno di tempi e articolazioni adeguati. Soprattutto perché si è deciso di puntare sul rigore, con sanzioni pesanti, 'sventolando' lettere di licenziamento. E' necessario quindi che il rigore si applichi anche quando si valuta il funzionamento del sistema. Noi non abbiamo pregiudizi: abbiamo lavorato e avremmo intenzione di continuare a farlo, in un'ottica di collaborazione e ragionevolezza". "Continuando a lavorare bene - conclude Bianco - si potrà portare a casa un buon risultato, utile a tutti. In caso contrario, ognuno potrà prendersi le proprie responsabilità sulle decisioni prese, sia il ministero che noi medici". Snami replica a Bianco chiedendo risposte: "su argomenti che riguardano la deontologia, di stretta se non  esclusiva pertinenza degli ordini stessi". E aggiunge Testa:  "La certificazione di  malattia online, pur essendo un'idea all'avanguardia, non è per il momento realizzabile, almeno per ora e nel nostro Paese". Snami torna anche a contestare i numeri sulla sperimentazione, al centro di una polemica con Vittorio Pezzuto, portavoce del ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta. "E' vero - spiega lo Snami - che sono stati inviati ad oggi circa 330.000 certificati, ma  il portavoce del ministro non dice con quali enormi difficoltà, cosa sono 330.000 certificati a fronte di qualche decina di milione da inviare ogni anno? E' vero che circa l'80% dei medici di famiglia possiede il Pin, ma se non è operativo a cosa serve? Perché non ci  fornisce i dati degli altri medici certificatori, o pensa che tutto il carico debba sempre gravare sul medico di famiglia? Perché non comunica che le Regioni hanno fornito un documento con decine di criticità?". La Commissione di collaudo, giova ricordarlo,  è composta da rappresentanti del Dipartimento per la digitalizzazione della P.A. e l'Innovazione tecnologica, del Dipartimento della Funzione pubblica, del Ministero della Salute, del Ministero dell'Economia e delle Finanze, dell'Inps, dell'Inpdap, della FNOMCeO e della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.

 Il segretario generale del Sindacato dei Medici Italiani-Smi, Salvo Calì, commenta positivamente la notizia di uno stop alle sanzioni per i medici fino a febbraio del 2011 che arriva dalla Commissione Tecnica di collaudo sul nuovo sistema di invio online dei certificati di malattia. Per Salvo Calì è invece incomprensibile la scelta di non continuare il collaudo: 'Si sospendono le sanzioni perchè si riconosce che il sistema ha bisogno di piu' tempo per funzionare bene - ha concluso Calì - ad ogni modo, al momento, salutiamo con favore una scelta che abbiamo chiesto con insistenza tutte queste settimane e con un comunicato stampa anche oggi stesso.
Attendiamo ora dalla Commissione tecnica e dai ministeri competenti più attenzione alle criticita' esposte dai sindacati e maggiore dialogo'. Per quanto riguarda gli ospedalieri, Anaao comunica che "La Commissione incaricata di effettuare il collaudo del sistema ha riconosciuto l'esistenza di speci-ficità di applicazione nel settore ospedaliero prevedendo che: “in relazione ai verbali di pronto soccorso, ai certificati di ricovero e alle lettere di dimissione ospedaliera continua la possibilità di rilasciare la relativa documentazione in modalità cartacea”. "Pur moderatamente soddisfatti - dicono all'Anaao -, non possiamo sottacere che la Commissione, malgrado il parere contrario della Fnomceo e delle Regioni, abbia previsto di chiudere la fase di collaudo e mettere a regime il sistema, che prevede sanzioni pesantissime anche per errori formali, senza volere riconoscere la persistenza di "numerose criticità" che non hanno ancora soluzione". "L'ANAAO ASSOMED ritiene inaccettabili atteggiamenti da caporali di giornata che trattano profes-sionisti cui è affidata la difesa di un bene costituzionalmente tutelato alla stregua di servi della gleba, ai quali comminare sanzioni gravissime e spropositate rispetto al “reato” addebitato. Continueremo a vigilare in difesa della nostra professionalità insieme con la Fnomceo e le altre Organizzazioni Sindacali Mediche", conclude Costantino Troise. Sui certificati di malattia online "si e' scelta la via della ragionevolezza" e la "strada intrapresa e' quella corretta per non fermare l'innovazione del Paese ma, nello stesso tempo, utilizzando il buon senso per non penalizzare ingiustamente i medici". E' il commento del segretario nazionale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), Giacomo Milillo, sulla decisione della Commissione di collaudo del nuovo sistema di trasmissione telematica dei certificati che, pur chiudendo la fase sperimentale, prevede - fino al 31 gennaio prossimo - la non applicazione delle sanzioni per i medici inadempienti e una nuova fase di monitoraggio.
"I camici bianchi italiani - annuncia Milillo - faranno il punto sulla questione la prossima settimana alla Federazione degli Ordini dei medici, in un 'vertice' delle associazioni convocata in queste ore dal presidente della Fnomceo, Amedeo Bianco". La decisione della Commissione di collaudo di oggi, spiega Milillo, "non può farci fare salti di gioia. Ma, dopo le fibrillazioni recenti, c'e' un certo sollievo.E questo anche grazie anche all'impegno del ministro della Salute Ferruccio Fazio che ci ha ascoltato. E comunque anche l'Innovazione, l'Economia e le Regioni hanno dimostrato di tenere conto delle difficolta' dei medici".
Il leader della Fimmg torna a sottolineare che i camici bianchi non fanno ostruzionismo sui certificati online e lo dimostreranno nei prossimi mesi. "Si e' avviata una fase di monitoraggio che deve sistematicamente rilevare tutte le criticita' da risolvere e che potra' contare sulla collaborazione dei medici senza che questi abbiano l'angoscia delle gravi sanzioni", conclude.

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