Certificati, niente sanzioni fino al 31 gennaio. Soddisfazione di Brunetta, un flop per la Cgil. Milillo: i medici stanno collaborando per risolvere le criticità

Sanità pubblica | Silvio Campione | 15/09/2010 19:46

Niente sanzioni fino al 31 gennaio. Ma i certificati dovranno essere spediti in via telematica. "L'esito positivo del collaudo del sistema della certificazione di malattia online segna un importante passo in avanti nel processo di modernizzazione del Paese, dal momento che imprime una forte accelerazione alla realizzazione di servizi innovativi sempre piu' vicini alle esigenze di cittadini e imprese, oltre che nella direzione di un considerevole risparmio di risorse pubbliche". A dirlo il ministro per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta, che  esprime soddisfazione per la positiva conclusione dei lavori della Commissione tecnica incaricata di procedere al collaudo generale del nuovo sistema che prevede l'obbligatorieta' della trasmissione telematica dei certificati. Non saranno invece applicate, fino al 31 gennaio 2011, le sanzioni ai medici, come sarà precisato con una circolare del ministero, in considerazione dei problemi organizzativi ancora esistenti.
Nella riunione di mercoledì pomeriggio, infatti, la Commissione si è espressa positivamente all'unanimita' "rispetto al completamento - si legge nella nota - di tutti i servizi resi disponibili dalla piattaforma informatica a medici, lavoratori e datori di lavoro: servizi per i medici relativi alla piattaforma web, le interfacce di trasmissione tramite i sistemi software personali e il call center (numero verde 800-013577) per l'invio tramite canale telefonico da parte di tutti i medici che abbiano difficolta' nell'utilizzo della Rete; servizi per i datori di lavoro relativi alla consultazione via web o alla ricezione via Pec dei certificati attestazioni di malattia dei loro dipendenti; servizi per i lavoratori di consultazione via web dei loro certificati di malattia".
Nel corso dei suoi lavori, la Commissione ha pero' rilevato come "a tutt'oggi esistano ancora delle difficolta' di tipo organizzativo, sia in alcune aree territoriali specifiche sia in ambito ospedaliero".
Per questo "la Commissione monitorera' nei prossimi mesi il funzionamento del sistema. Fermo restando l'obbligo di trasmissione online di tutti i certificati di malattia dei dipendenti sia pubblici che privati, si e' convenuto di chiedere al ministero per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione di fornire chiarimenti, attraverso un'apposita circolare, in merito al fatto che fino alla piena andata a regime del sistema (e in ogni caso non oltre il 31 gennaio 2011) la non osservanza di quanto previsto dalla normativa non costituisce illecito disciplinare".

"Un plauso e un ringraziamento - sottolinea il ministro Brunetta - vanno alla Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri che, con competenza e serieta', ha contribuito al successo di questa prima fase".
Come noto, dice Brunetta, "la nuova procedura consentira' vantaggi per il lavoratore in termini sia di tempo sia di spesa per l'invio della raccomandata con ricevuta di ritorno; una maggiore tempestivita' dei controlli, grazie all'azzeramento dei tempi di trasmissione dei certificati e alla possibilita' di verifica immediata da parte dell'Inps dello stato di malattia del lavoratore; l'abbattimento dei costi di gestione dei flussi cartacei, per un risparmio stimato in circa 500 milioni di euro l'anno". Ma i sindacati non sono d'accordo sull'entusiasmo del ministro.
La FPCGIL Medici, tramite il suo segretario nazionale Massimo Cozza, interviene sulla questione e dice che 'anche l'ennesima odierna scadenza per l'avvio a regime del sistema di trasmissione telematica dei certificati di malattia, come avevamo ampiamente previsto, non e' stata rispettata. Il Ministro Brunetta persiste nel flop, visto che la piena andata a regime del sistema slitta per ora al 31 gennaio 2011, data in cui dovrebbero entrare in vigore le sanzioni per i medici inadempienti'.
'Il sistema - prosegue Cozza - doveva essere operativo fin dal 15 dicembre 2009 e ad oggi, esattamente nove mesi dopo, ancora deve essere conclusa perfino la distribuzione dei pin e i medici incontrano gravi difficolta' per la trasmissione on line.
Anche la bacchetta magica del numero verde funziona male, con lunghe attese e senza la certezza di poter comunque inviare il certificato on line. A fronte di circa 50milioni di certificati cartacei di malattia all'anno, dal mese di agosto al 13 settembre ne sono stati trasmessi on line appena 340.917'.
'Per fortuna - conclude Cozza - come avevamo piu' volte chiesto, il Ministro si e' in parte ravveduto e ha preso atto della necessita' di non erogare nessuna sanzione ai medici finche' il sistema non entrera' effettivamente in funzione". Sui certificati di malattia online "si e' scelta la via della ragionevolezza" e la "strada intrapresa e' quella corretta per non fermare l'innovazione del Paese ma, nello stesso tempo, utilizzando il buon senso per non penalizzare ingiustamente i medici". E' il commento del segretario nazionale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), Giacomo Milillo, sulla decisione della Commissione di collaudo del nuovo sistema di trasmissione telematica dei certificati che, pur chiudendo la fase sperimentale, prevede - fino al 31 gennaio prossimo - la non applicazione delle sanzioni per i medici inadempienti e una nuova fase di monitoraggio.
"I camici bianchi italiani - annuncia Milillo - faranno il punto sulla questione la prossima settimana alla Federazione degli Ordini dei medici, in un 'vertice' delle associazioni convocata in queste ore dal presidente della Fnomceo, Amedeo Bianco". La decisione della Commissione di collaudo di mercoledì, spiega Milillo, "non puo' farci fare salti di gioia. Ma, dopo le fibrillazioni recenti, c'e' un certo sollievo.E questo anche grazie anche all'impegno del ministro della Salute Ferruccio Fazio che ci ha ascoltato. E comunque anche l'Innovazione, l'Economia e le Regioni hanno dimostrato di tenere conto delle difficolta' dei medici".
Il leader della Fimmg torna a sottolineare che i camici bianchi non fanno ostruzionismo sui certificati online e lo dimostreranno nei prossimi mesi. "Si e' avviata una fase di monitoraggio che deve sistematicamente rilevare tutte le criticita' da risolvere e che potra' contare sulla collaborazione dei medici senza che questi abbiano l'angoscia delle gravi sanzioni", conclude.
Una buona notizia lo stop alle sanzioni per i medici che non rispetteranno l'obbligo di trasmissione dei certificati malattia online. Ma serve un periodo piu' lungo per la messa a regime del sistema. E' il commento del segretario generale del Sindacato dei medici italiani (Smi), Salvo Cali', alle decisioni della Commissione tecnica di collaudo sul nuovo sistema di invio telematico dei certificati di malattia.
"Si sospendono le sanzioni - dice Cali' - perche' si riconosce che il sistema ha bisogno di piu' tempo per funzionare bene, ad ogni modo, al momento, salutiamo con favore una scelta che abbiamo chiesto con insistenza tutte queste settimane. Attendiamo ora dalla Commissione tecnica e dai ministeri competenti piu' attenzione alle criticita' esposte dai sindacati e maggiore dialogo". Clicchi qui per il gruppo I nuovi certificati medici.
 

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