Certificati online, il collaudo prosegue fino a gennaio. Nessuna sanzione

Sanità pubblica | Silvio Campione | 15/09/2010 20:10

Il collaudo per la trasmissione via web dei certificati di malattia dei lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati, ha avuto "esito positivo" e dunque prosegue il suo corso, ma il sistema entrerà a pieno regime solo da gennaio 2011, con una differenziazione tra medici di famiglia e ospedalieri, e prima di quella data non sono previste sanzioni disciplinari per tutti quei medici che non saranno in grado di espletare le procedure dei certificati via web. E' questo il risultato dell'incontro di mercoledì pomeriggio della commissione incaricata di procedere al collaudo generale del sistema. Un incontro lungo e a tratti tesissimo, con i medici che spazientiti dall'atteggiamento di chiusura del ministro Brunetta hanno anche minacciato azioni di protesta in caso di assenza di una proroga.

Alla fine, il via libera a una sorta di mediazione tra la volontà del ministro Brunetta di accelerare il passaggio dalla carta al web, con un risparmio medio stimato intorno ai 10 euro per ogni certificato, e le esigenze dei sindacati di categoria, che da giorni chiedevano di rinviare la scadenza, è arrivato grazie alla mediazione del ministro della Salute, Ferruccio Fazio (non presente all'incontro). "L'esito positivo del collaudo del sistema - ha affermato il ministro per l'Innovazione, Renato Brunetta - segna un importante passo in avanti nel processo di modernizzazione del Paese, dal momento che imprime una forte accelerazione alla realizzazione di servizi innovativi". Ma nonostante la percentuale dei medici di famiglia che hanno ritirato le credenziali di accesso, il Pin, necessarie per l'invio dei certificati, è ormai pari all'81%, fanno sapere dal ministero, "a tutt'oggi esistono ancora delle difficoltà di tipo organizzativo, sia in alcune aree territoriali specifiche sia in ambito ospedaliero". Dunque, "fermo restando l'obbligo di trasmissione online di tutti i certificati di malattia, fino alla messa a regime del sistema (e in ogni caso non oltre il 31 gennaio 2011), la non osservanza di quanto previsto dalla normativa non costituisce illecito disciplinare". Positivo, alla fine, il commento del segretario nazionale dei medici di famiglia (Fimmg), Giacomo Milillo, che si dice "soddisfatto" dall'esito della riunione: "Ritengo che sia il ministero dell'Innovazione che quello della Salute abbiano dimostrato di comprendere le nostre esigenze". Duro, al contrario, resta il giudizio del leader della Fp-Cgil, Massimo Cozza, che parla di ennesimo "flop" del ministro Brunetta. Nei prossimi giorni una circolare del ministero dell'Innovazione chiarirà nel dettaglio lo start up del sistema. Per il gruppo nuovi certificati medici, clicchi qui.

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